REGGIO. SUL su CORAP

REGGIO. SUL su CORAP

ReP

"A quanto dice il Direttore Generale del CORAP siamo arrivati al default dell’Ente che non è in grado di andare avanti.

Questa situazione non è nuova. Già qualche mese addietro tutte le organizzazioni sindacali rappresentate nel CORAP avevano chiesto alla Regione Calabria ed ai responsabili dell’Ente che si presentasse un chiaro piano di salvezza e sviluppo o che si decidesse di chiudere il CORAP, garantendo il trasferimento di tutti i dipendenti in altri Enti regionali o negli uffici della Regione Calabria. Sono inutilmente trascorsi mesi durante i quali si è presentato un abbozzo di Piano Industriale (chiesto per anni), incompleto e con evidenti errori. In attesa della convocazione per ridefinire il Piano Industriale la dirigenza del CORAP ha pensato bene di convocare una riunione per stabilire il regolamento per la ripartizione degli incentivi fra i quadri alti dell’Ente. Veniva considerata una priorità, ben più del Piano Industriale, dello Statuto, della necessità di dotare la Calabria intera di una struttura professionalmente adeguata ad aumentare la propria competitività territoriale. Avete presente il ballo di gala sul Titanic?

Non si è voluto affrontare il nodo della depurazione, quello della gestione delle aree industriali, delle infrastrutturazioni indispensabili ad attrarre investimenti seri e portatori di lavoro e sviluppo.

C’è l’impressione, suffragata da fatti oggettivi, che non si voglia mettere mano a progetti sensati per migliorare la possibilità di lavoro e di vita nella nostra Regione. Ciarliamo scioccamente di turismo ed abbiamo un mare inquinatissimo da una depurazione fallimentare, e dobbiamo attendere che venga eletto un Sindaco come Aldo Alessio a Gioia Tauro perché qualcuno decida di vederci chiaro nella gestione di quel depuratore altamente inquinante. Pretendiamo finanziamenti e provvedimenti che incentivino l’imprenditoria a considerare positivamente le nostre terre e abbiamo la più importante area industriale, quella di Gioia Tauro, ridotta all’inservibilità.

Insomma, facciamo come avete già deciso e senza protrarre l’agonia. Sistemate i dipendenti e chiudete il CORAP. Non se ne può più."

Reggio Calabria

S.U.L.