REGGIO. Ad Archi il “Teatro dell’immondizia”

REGGIO. Ad Archi il “Teatro dell’immondizia”

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Se non fosse la realtà penseremmo ad una delle più grandi congegniate messinscena con le quali il teatro tragicomico ci ha abituati. Una delle opere più importanti, che contribuì allo sviluppo del genere, è quella del francese Corneille con la sua opera “L’illusione comica”; l’autore affermò: “Ecco uno strano mostro […] Il primo atto non è che un prologo, i tre seguenti sono una commedia imperfetta, l’ultimo è una tragedia”. Siamo ad Archi (RC), e ciò che vedete di fronte ai vostri occhi è una delle più grandi opere teatrali, sulla scena una discarica, una segnaletica simulatrice e degli oggetti immaginari identificati con delle telecamere. Questo è il “Teatro dell’immondizia”, un genere specifico inventato da attori che interpretano il ruolo di politicanti da spazzatura. Adesso vorremmo che questo sipario chiudesse una stagione lunga quasi cinque anni e che ci ha abituati a meccanismi farseschi che negano ogni cognizione logica della vita e che si tornasse alla realtà già in vista delle prossime elezioni, con uomini e donne pieni d’amore per questa terra.

Comitato di quartiere – Il Popolo di Archi

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