LAMEZIA. Al Caffè Letterario Chiostro il primo convegno regionale dei Caffè Alzheimer

LAMEZIA. Al Caffè Letterario Chiostro il primo convegno regionale dei Caffè Alzheimer

Il 25 settembre alle ore 17 presso il Caffè Letterario Chiostro si terrà a Lamezia Terme il primo convegno regionale dei Caffè Alzheimer. Interverranno la professoressa Amalia Bruni, direttore del Centro Regionale di Neurogenetica –CRN- di Lamezia Terme, le dott.sse Francesca Frangipane e Maria Mirabelli (neurologa e psicologa del CRN, entrambe parte dell'equipe del Caffè Alzheimer Teneramente di Lamezia), la dott.ssa Lina Lizzio (presidente dell'associazione Alzheimer "Romana Messineo" di Reggio Calabria). Seguirà una tavola rotonda alla quale prenderanno parte alcuni dei Caffè calabresi: Reggio Calabria (dott. Roberto Pennisi, associazione Allegra-mente), Lamezia Terme (dott.ssa Teresa Dattilo, Teneramente caffè Associazione per la Ricerca neurogenetica -ARN onlus), Mileto (dott.ssa Vittoria Vardè, Gocce di Memoria), Bivongi (dott.ssa Sandra Marzano, Teneramente Alzheimer caffè), Paola (dott.ssa Sarah Perrotta, Teneramente Alzheimer caffè).

L'evento, moderato dalla dott.ssa Valentina Laganà, è gratuito e aperto a tutti. 

Sono inoltre invitati tutti gli Alzheimer caffè per condividere le esperienze e iniziare la collaborazione per la costruzione della Rete Regionale dei caffè Alzheimer. 

Il convegno è organizzato dalla sezione regionale dell'Associazione Italiana di Psicogeriatria, con ARN onlus e il CRN.

Gli Alzheimer Caffè sono spazi protetti in cui le persone affette da demenza e i loro familiari possono interagire a livello interpersonale, i primi mantenendo attive le funzionalità sociali e i secondi parlando dei propri problemi e delle strategie trovate per risolverli, per conoscere bene la malattia e i suoi sintomi e per trascorrere alcune ore in un'atmosfera accogliente, centrata sull'ascolto e sulla cordialità. Agli incontri, che si tengono rigorosamente al di fuori dell'ambiente clinico, sono presenti degli operatori esperti che presentano le attività, psicologi che si occupano della stimolazione cognitiva e/o gestiscono i gruppi di sostegno per i familiari (in alcuni casi con la presenza aggiuntiva di un neurologo), e tanti volontari. 

Il primo Caffè Alzheimer nasce nel 1997 a Leida in Olanda da un progetto dello psicogeriatra olandese Bère Miesen, il quale si era reso conto che, per i malati di demenza, le cure sanitarie erano insufficienti e che era necessario investire di più nelle terapie psico-sociali e si diffonde rapidamente in altre città europee come Londra, Vienna, Parigi.

In Italia in questi ultimissimi anni sono state realizzate diverse esperienze di Caffè Alzheimer e anche in Calabria se ne contano alcune già attive da molti anni, altre in via di definizione.