CALABRIA. Antonella Veltri (pres donne in rete contro la violenza): Ignobile battuta di Berlusconi su Santelli

CALABRIA. Antonella Veltri (pres donne in rete contro la violenza): Ignobile battuta di Berlusconi su Santelli

"Ignobile e vergognoso il modo con cui Silvio Berlusconi presenta Jole Santelli, candidata alle elezioni regionali per Forza Italia, l'ennesima battuta volgare a sfondo sessuale che non suona affatto spiritosa, ma riafferma l'eterno stereotipo per cui della donna conta solo il corpo". Così Antonella Veltri, presidente di D.i.Re - Donne in rete contro la violenza, attivista nel centro antiviolenza Roberta Lanzino di Cosenza, in merito alla presentazione della candidata di Forza Italia Santelli stamane in un comizio a Tropea. "Altrettanto grave è il fatto che nel programma elettorale di Santelli non una parola venga spesa sulla violenza contro le donne, e sul miglioramento della condizione delle donne", sottolinea Veltri. "Sono ben altre le richieste che chi lavora nei centri antiviolenza fa alla politica, in particolare in una regione come la Calabria", aggiunge Veltri, "in linea con quanto proposto dalla campagna 'Pensaci prima' in Emilia Romagna".

"A cominciare dalla creazione di un fondo regionale strutturale che garantisca contributi economici certi e proporzionali al fabbisogno di ciascun centro antiviolenza, uscendo dalla logica dei bandi annuali, e riservato ai centri che offrono un approccio orientato da un'ottica di genere, incentrato sulla relazione tra donne, che garantisce segretezza e anonimato, un ascolto empatico e non giudicante e l'autodeterminazione delle scelte", spiega la presidente di D.i.Re. E ancora: "L'istituzione di un reddito mensile di 780 euro per le donne che hanno subito violenza e maltrattamenti, al fine di sostenerle nel percorso di ricostruzione della propria autonomia, fino a un massimo di due anni". Infine, "la creazione di un fondo regionale per la copertura delle spese legali sia civili che penali, qualora non siano coperte dal gratuito patrocinio, per chi è in condizioni tali da rinunciare all'azione legale o indebitarsi gravemente per avere giustizia dopo aver subito violenza".