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CASTROVILLARI. Pietro Castagnaro in una personale sulla ricerca della Verità al Castello Aragonese dal 5 luglio al 2 agosto

CASTROVILLARI. Pietro Castagnaro in una personale sulla ricerca della Verità al Castello Aragonese dal 5 luglio al 2 agosto
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Pietro Castagnaro, pittore e scultore, della nativa Crosia, ormai castrovillarese d’adozione, docente di Arte e Immagine presso varie scuole, tra cui quella secondaria di primo grado “Enrico De Nicola” del capoluogo del Pollino, dal 5 luglio al 2 agosto esporrà le sue opere nella Sala Museale del Castello Aragonese di Castrovillari contraddistinte dal titolo “Oltre la Realtà c’è la Verità. Intime Riflessioni”.
All’inaugurazione, in programma sabato prossimo alle ore 19, interverrà Mario Vicino, docente di Storia dell’Arte nei Licei e membro della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, il quale ha curato anche una interessante relazione critica.
Le associazioni culturali Sifeum e Mystica Calabria, curatrici dell’evento, che da tempo avevano rivolto al maestro Castagnaro l’invito di esporre le proprie opere in una personale che desse il senso della capacità espressiva che lo caratterizza da quando era studente, con questo appuntamento esaudiscono un desiderio volto a far conoscere un’altra bella capacità locale la cui passione per l’arte è anche l’occasione per ciascuno di riflettere sulla Verità, quella che riempie ed accompagna ciascuno verso l’Assoluto e le risposte fondamentali della vita.
Oggi, questo percorso di ricerca importante - spiegano chi lo conosce- pone l’artista tra quelli più interessanti del nostro Territorio e con una “vena” partita da molto lontano e ben netta sin d’allora.
Infatti, Castagnaro, era già apprezzato- riportano i ben informati- dallo Storico dell’Arte Biagio Cappelli, presente ad una esposizione del giovane artista e dalla docente Clementina Troccoli, divenuta poi sua professoressa di Discipline Pittoriche presso l’Istituto Statale d’Arte di Castrovillari, allora diretto proprio dal Cappelli.
Il suo talento – spiegano ancora chi lo segue da anni- esalta la tecnica scultorea con una tensione ed una concettualità estreme e, “con impressionante sensibilità- come afferma il professore Vicino- nelle sue creazioni, il Maestro , attraverso le “azioni”, cariche di valori simbolici e di valenze rituali, vuole svolgere l’incessante ricerca del “vero assoluto”. Un artista – ricorda ancora , in sintesi, il sensibile storico dell’ arte Mario Vicino - che ha aperto la via all’esplorazione di un mondo espressivo del tutto nuovo, che riconosce dignità artistica e spessore esistenziale a vari materiali – rivisitati con personale interpretazione -, valorizzandone le proprietà metaforiche e le peculiari qualità formali: colore, texture, tattilità, luminosità”.