Direttore: Aldo Varano    

LA LETTERA. Una nonna: sulla Villa Comunale pagano fasce deboli

LA LETTERA. Una nonna: sulla Villa Comunale pagano fasce deboli
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Da cittadina e da felice nonna di due nipotini, mi permetto di esprimere la mia opinione circa la situazione in cui versa la Villa Comunale della nostra città.

Un plauso va agli organizzatori della riuscitissima manifestazione tenutasi giorno 18 giugno presso il “Laghetto dei cigni”: è stato bellissimo vedere i bambini rimpadronirsi dei loro spazi e, con un simbolico pesciolino rosso, cercare di far rinascere la città, partendo proprio dal verde pubblico.

E’ con rammarico, però, che ho costatato la scarsa presenza di bambini, dopo tale data. Nonostante gli sforzi fatti da volontari e operai pubblici per cercare di ripulire il giardino, i piccoli continuano a disertare quello che, in passato, era per loro un luogo familiare.

E’ facile comprendere come l’assenza di giostre funzionanti e moderne, di un parco giochi adatto a piccoli e grandicelli, la mancanza, dunque di un luogo dove poter giocare in libertà e sicurezza, scoraggi, di per sé, la presenza dei piccoli utenti.

Pur rendendomi perfettamente conto della grave crisi economica e finanziaria che attanaglia il nostro Comune, non reputo giusto che a pagare il conto più salato siano le fasce più deboli della società, in questo caso piccoli bambini che, con grande senso civico, avevano saputo cogliere l’invito a donare un pesciolino alla Villa Comunale e che, adesso, potrebbero vedere deluse le speranze di vivere, finalmente, quel luogo che loro conoscono solo dalle parole di genitori e nonni.

Si faccia, dunque, un piccolo sforzo, così come si è fatto per aprire il Campo Coni, anch’esso luogo con forte rilevanza sociale e di supporto ad utenti che nella struttura vedono la sola alternativa per far un po’ di sano moto. I commissari ascoltino finalmente i cittadini, perché per far rivivere un luogo storico, un vero polmone verde della città basta veramente poco: basta destinare un’area per fare un parco giochi sicuro e moderno, si mettano dei cestini per i rifiuti e giostre moderne e vedrete che saranno i genitori stessi a mantenere l’area pulita ed efficiente, contenti che, finalmente anche nella nostra città vi sia uno spazio pensato per i più piccoli.

Non si rinvii tutto al prossimo autunno, dicendo che, ormai, le elezioni sono “alle porte”, si agisca subito, promuovendo piuttosto una pubblica sottoscrizione affinché, con l’aiuto di tutti, i bambini possano, già da quest’estate, avere un luogo a loro dedicato.

Una nonna

Consuelo Porcino