Direttore: Aldo Varano    

ROSARNO (RC). Presentato il libro "Reggio - New York. Andata-ritorno" di Giovanni Nucera

ROSARNO (RC). Presentato il libro "Reggio - New York. Andata-ritorno" di Giovanni Nucera
ReP
 

“Nuovi spunti di riflessione per ulteriori approfondimenti sul fenomeno migratorio che ha interessato significativamente la Calabria, in particolare fra l’’800 e il ‘900, ma anche per analizzare i nuovi flussi che vedono la nostra regione divenire, da terra di emigrazione, terra di immigrazione”.
Questo il commento del Segretario-Questore del Consiglio regionale, Giovanni Nucera, a margine della presentazione a Rosarno del suo libro “Reggio - New York. Andata-ritorno” (Iriti editore), nell’ambito di un’iniziativa promossa dall’associazione culturale “MedmArte”, presieduta dall’artista Ambra Miglioranzi.
Ed è a quest’ultima che Nucera ha rivolto parole di “ringraziamento per l’impegno sociale e culturale profuso in favore di una realtà ‘adottata’ dall’artista, originaria del Veneto, che ha saputo dar vita ad un vivace laboratorio di arte, immerso nel verde, punto di riferimento per incontri e dibattiti ”.
“L’incontro a Rosarno, terra di immigrazione per eccellenza, è stata nuova occasione dopo le altre tappe in Calabria - prosegue Nucera - per illustrare un volume a me molto caro: il diario di un viaggio che aiuta a mettere ordine in un complesso fenomeno che ha segnato profondamente, cambiandola, la storia dell’Italia, del Sud e della Calabria. Un taccuino che - accanto agli appuntamenti istituzionali - riporta la cronaca di incontri densi di emozioni e suggestioni con i nostri corregionali all’estero, figli di quell’esodo imponente che ha visto protagonista la nostra regione. La Calabria, infatti, in assoluto, ha fornito il più alto contributo umano all’emigrazione italiana ed alla crescita degli Stati Uniti”.
“Il libro - ha tenuto a sottolineare Nucera - non può e non deve essere confuso per un desiderio nostalgico di voler vivere esperienze sbiadite dal tempo. E’ sulle storie dei nostri Padri che si può e si deve costruire un futuro migliore. Dunque, un’esortazione a guardare con ‘gli occhi del cuore’ i migranti che, oggi, a bordo di barconi solcano i nostri mari, affrontando le stesse tribolazioni e le stesse sofferenze che subirono i nostri avi, alla volta di un futuro migliore, dall’altra parte del mondo. Dovremmo essere capaci, rispolverando i grandi pensatori - conclude Nucera - di recuperare il senso della centralità dell’uomo, percorrendo strade di uguaglianza e solidarietà che dovrebbero in primis essere intraprese dalle politiche europee e nazionali ed essere poi accompagnate e sostenute dalla legge ‘naturale’ iscritta nella coscienza di ciascuno di noi”.