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PALMI (RC). Solano: misteri intorno al Piano Strutturale Comunale

PALMI (RC). Solano: misteri intorno al Piano Strutturale Comunale
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Il Partito Democratico - circolo di Palmi - lancia un grido di allarme e chiama la cittadinanza ad essere vigile ed attenta rispetto all'urbanistica cittadina. Le questioni relative al PSC palmese sono avvolte in una fitta nebbia e si caratterizzano sempre più per un'incomprensibile alone di mistero.
E' già un mistero il perchè la professionista che la giunta Gaudio aveva incaricata di redigere il PSC si sia vista costretta a mollare tutto e rinunciare all'incarico, lamentando assoluta mancanza di collaborazione da parte dell' ufficio urbanistico comunale. I mal pensanti dicono che fosse tutto finalizzato a dare l’incarico agli attuali progettisti e consulenti, noi non ci spingiamo a tanto, anche se su una questione di questa delicatezza avremmo preferito che la responsabilità fosse intestata a soggetti esterni, privi di interessi reali e professionali sul territorio.
E' un mistero l'oggetto del contendere, con tanto di urla ed invettive, tra l'assessore Letteria Pipino ed il presidente del consiglio comunale. Un contendere che come esito ha avuto la revoca, da parte del sindaco, della delega all'urbanistica alla Pipino e l'assegnazione della stessa ad altro assessore che meglio garantiva gli interessi del "cerchio magico" che si è costituito in seno all'amministrazione cittadina.
E' un mistero che per essere approvato dai competenti uffici del Genio Civile, a quel che è dato sapere, sia stato inviato un elaborato mai approvato dalla Giunta Comunale.
E' un mistero l'ostinata protervia dell'Amministrazione Comunale nell'impedire la divulgazione alla città della proposta di piano e renderne l'accesso farraginoso, se non impossibile, financo agli stessi consiglieri comunali che da qui a qualche giorno sarebbero chiamati a votarlo.
E' un mistero che nell'imminenza della sua approdo in consiglio comunale e dopo essere stato licenziato dal Genio Civile il piano è ancora incartato come un uovo di pasqua con la sorpresa. Un piano dal contenuto tanto enigmatico da essere disconosciuto anche che tecnici che in modo specifico i occupano della materia.
Questo modo di procedere, tutto affidato alla presunta correttezza ed alla presunta capacità dei componenti il "cerchio magico" che ruota intorno alla PEGGIORE AMMINISTRAZIONE DI SEMPRE finirà col determinare l'ennesimo fallimento del tentativo di dotare Palmi di uno strumento urbanistico.
E' inquietante che solo si possa pensare, in una materia cosi importante, di affidarsi ad un uomo solo al comando, l'assessore alle grandi opere, che ha già dato prova di se nelle le vicende relative a Villa Repaci, che non ha diritto a secretare alcun che e men che meno in materia urbanistica.
E' anomalo ed inquietante che, per espressa disposizione del sindaco, neppure i consiglieri comunali (come già i privati cittadini che pure ne avrebbero pieno diritto) possano estrarre copia degli elaborati per farne oggetto di corretta discussone e disamina in seno alle forse politiche di appartenenza e/o per consultarsi con tecnici di fiducia in grado di leggere il senso delle cose che sta dietro alle parole ed alle tavole tecniche.
Il Partito Democratico esprime il proprio assoluto dissenso e la ferma denuncia contro l'irresponsabile atteggiamento assunto dall'Amministrazione Comunale ed invoca il pieno rispetto delle leggi e delle norme che prevedono un ampio e preventivo coinvolgimento dei soggetti sociali che hanno il legittimo interesse di essere parte attiva e propositiva nella redazione del Piano.
Il sindaco, l'assessore alle faraoniche opere pubbliche, il presidente del consiglio comunale e gli altri componenti il "cerchio magico" si assumano tutta la responsabilità del fallimento politico di questa esperienza amministrativa. La responsabilità di non essere in sintonia con i problemi e le esigenze della città, continuando ad illudersi di poter procedere ancora con le piccole astuzie da "giocatori delle tre carte", di puntare sulla buona fede e sulla distacco della gente per piegare alle loro soggettività gli interessi generali del comune.
In questi mesi l'Amministrazione Comunale è rimasta sorda alle critiche sul PSC pervenute da ordini professionali, associazioni cittadine, forze politiche etc critiche che, dalle cronache di questi giorni, apprendiamo coinvolgano anche importanti settori e rappresentanze in seno alla maggioranza consiliare.
Palmi è devastata da un'urbanizzazione fuori controllo, da una crescita dettata più dall'abusivismo edilizio che non da una ragionata programmazione. E' necessario arrestare il declino e porre le condizioni di un graduale recupero delle situazioni di degrado tristemente evidenti, ma per farlo è altresì necessario attuare una politica diametralmente opposta a quella fin qui attuata dall'Amministrazione Comunale.
Bisogna procedere ad un'elaborazione urbanistica che raccolga le indicazioni del consiglio comunale, del mondo delle professioni, delle imprese, i partiti politici e la cittadinanza (commercianti, agricoltori, artigiani…). Un coinvolgimento che sia sostanziale e non un semplice adempimento formale al quale la gente giustamente non partecipa. Del resto che senso avrebbe partecipare ad incontri e dibattiti di cui non si hanno gli elementi conoscitivi di fondo? in cui si parla di ciò che non si conosce perchè secretato?
IL PSC è uno strumento importantissimo ed è uno dei classici argomenti da trattare con correttezza, professionalità, competenza, trasparenza e soprattutto con il pieno coinvolgimento della cittadinanza ma a Palmi dobbiamo tristemente constatare la mancanza di questi pre-requisiti indispensabili per l'approvazione.
Il segretario circolo PD Palmi
dr domenico solano