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Tilde Minasi su dichiarazioni Pres. Stasi

Tilde Minasi su dichiarazioni Pres. Stasi
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Non possono che trovare pieno sostegno le dichiarazioni che la presidente f.f. Antonella Stasi ha recentemente rilasciato in riferimento agli attacchi ricevuti da parte di rappresentanti calabresi in seno al Parlamento.
Quanto letto, infatti, non riguarda solo una questione personale legata all'attuale presidente della Giunta Regionale ed all'Istituzione che ella rappresenta, bensì, come la stessa Stasi ha d'altronde sottolineato, è una vicenda inerente i problemi che la Calabria, in questa delicata fase, esprime.
Proprio quei problemi che dovrebbero essere fonte di preoccupazione per qualche parlamentare che, viceversa, focalizza le sue attenzioni e disperde le sue energie su avvenimenti di altra natura.
Concordo in pieno con il fatto che il ruolo nazionale di alcuni calabresi, che siedono in una delle massime assise del Paese, debba essere indirizzato a stimolare il Governo affinché si riescano a contenere, se non proprio a superare (vista la contingenza storica ed economica che vive l'Italia) criticità che la Regione totalmente da sola non può altrimenti affrontare.
Ben venga, dunque, l'elenco di tali priorità che Antonella Stasi ha inteso ribadire: dalla famosa cabina di regia annunciata in grande stile e che non ha mantenuto, sino adesso, quelle prospettive per le quali è stata creata, o ancora, e giusto per fornire qualche esempio, la nomina (governativa) del nuovo Commissario per l'emergenza legata al dissesto idrogeologico (ed affidata ad un tecnico siciliano e quindi avulso dal nostro contesto territoriale) ed, al contrario, il rinvio della nomina del Commissario ad acta per la sanità, con tutte le conseguenze del caso, oppure gli appelli caduti nel vuoto per la Zes.
Insomma una serie di iniziative mancate sulla cui realizzazione bisognerebbe concentrare gli sforzi: tutte le attenzioni, invece, sono riservate ad altre situazioni che, pur avendo una loro sostanza, non possono costituire l'unico passaggio di interesse per chi, arrivato a Roma grazie al sostegno degli elettori di Calabria, dovrebbe essere nettamente più sensibile alla problematiche della sua terra. A fronte di tali considerazioni, ritengo che questo non sia il momento di aprire polemiche strumentali e di attaccare su nomine o presunte incompatibilità, ma quello di muoversi in maniera organica verso dei percorsi che fungano da "promemoria" nei confronti del Governo.
Non è, infatti, più plausibile leggere interrogazioni parlamentari rivolte a tematiche che non hanno una diretta ed urgente rilevanza socio - economica, di programmazione e dunque di sviluppo per la nostra terra. Ci piacerebbe, al contrario, avere dimostrazione di prese di posizione nette ed efficaci da parte di alcuni deputati in merito alle sempre più pesanti dimenticanze che l'agenda nazionale riserva alla Calabria.
Tilde Minasi
Consigliere Regionale