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Attivazione procedure per la costituzione del nuovo Collegio dei Revisori dei Conti

Attivazione procedure per la costituzione del nuovo Collegio dei Revisori dei Conti
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Il Segretario Generale dell’Assemblea regionale, avvocato Carlo Pietro Calabrò ha avviato le procedure per la copertura dei posti, ai fini della costituzione del nuovo Collegio dei Revisori dei Conti del Consiglio e della Giunta regionale, inviando per la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria, sia la determina di presa d’atto delle modifiche apportate all’art. 2 della legge regionale n. 2/2013 che l’avviso pubblico per la presentazione delle domande degli aspiranti all’incarico di componente l’organo collegiale di controllo.
Le suddette procedure sono state attivate in attuazione della legge regionale n. 15/2014 (approvata dall’Aula nella seduta del 7 agosto scorso), con cui il Consiglio regionale ha modificato - accogliendo i rilievi del Tar di Catanzaro - l’art. 2 della legge regionale n.2/2013 che istituisce e disciplina un unico Collegio dei revisori dei Conti per la Giunta ed il Consiglio regionale.
La legge n. 15/2014 ha sancito la decadenza immediata dei componenti il Collegio ed il rinnovo dell’organo di controllo attraverso la predisposizione e pubblicazione di un nuovo avviso per la formazione dell’elenco regionale dei candidati in possesso dei requisiti di legge che avverrà solo ed esclusivamente tramite estrazione a sorte, così come avviene nella totalità delle Regioni italiane.
Coloro che intendano candidarsi e che siano in possesso dei requisiti di legge, avranno 30 giorni dalla data di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione dell’avviso per presentare domanda di partecipazione.
“Così come annunciato in Consiglio regionale e comunicato anche al Presidente della Corte dei Conti, abbiamo provveduto tempestivamente ad attivare le procedure atte a ricostituire immediatamente il Collegio dei revisori dei Conti della Giunta e del Consiglio regionale. E lo abbiamo fatto, in ottemperanza alla nuova legge regionale che riconduce la relativa normativa nell’alveo della legittimità costituzionale” - ha detto il presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico. “E’ evidente - sottolinea - che una pronuncia negativa da parte della Corte Costituzionale in sede di giudizio di legittimità, avrebbe comportato l’annullamento di tutti gli atti fin qui prodotti dal precedente Collegio dei Revisori. Sono esclusivamente queste le motivazioni che hanno condotto il Consiglio regionale a determinarsi in siffatta direzione. Voglio in questa sede ricordare - ha concluso il Presidente Francesco Talarico - che tutti gli atti prodotti dalla Giunta e dal Consiglio in questo periodo di vacatio, saranno sottoposti al parere del nuovo organismo di controllo una volta che quest’ultimo si sarà insediato”.