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LAMEZIA. L'assessore all’Ambiente Pierpaolo Muraca su decoro urbano

LAMEZIA. L'assessore all’Ambiente Pierpaolo Muraca su decoro urbano
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Dichiarazione dell’assessore all’Ambiente Pierpaolo Muraca


È assolutamente doveroso da parte mia intervenire, con alcune considerazioni e precisazioni, su alcune delle tante questioni sollevate in questi giorni dal consigliere Nicola Mastroianni che, nel tentativo di interessarsi di tutti gli argomenti, per recuperare in qualche modo, il suo tardivo insediamento nel civico consesso, rischia di rilasciare dichiarazioni che evidenziano un po' di confusione e mancanza di obiettività che, normalmente, invece, gli riconosco. Mi riferisco ad uno dei tanti argomenti a piacere che l'amico Mastroianni ha scelto di trattare e che necessitano di essere, almeno parzialmente, rettificate per offrire un contributo di chiarezza e anche una rendicontazione di quello che è l'impegno, a suo avviso, insufficiente, profuso quotidianamente dalla Lamezia Multiservizi in collaborazione con gli uffici comunali sul fronte dell'igiene e del decoro urbano.
Il contributo, anche se critico e rigorosamente rispettoso delle appartenenze di ciascun consigliere, dovrebbe essere costruttivo e soprattutto non strumentale; insomma un po' di onestà politica e intellettuale per dire poche cose, ma fondamentali. Innanzitutto, pur in presenza di alcune criticità, è sotto gli occhi di tutti che Lamezia, a differenza di quanto è avvenuto in tanti comuni di grandi e piccole dimensioni (vedi Vibo o Falerna per non andare troppo lontano), non ha mai vissuto, in questi anni, una vera e propria emergenza rifiuti, neanche quando alcune disfunzioni sull'impianto Daneco, hanno prodotto un rallentamento nei conferimenti con possibili disagi per la collettività. Non credo, per esempio, che il lavoro svolto dagli uffici comunali e dalla Multiservizi sia stato, in quell'occasione, inefficiente: abbiamo chiesto e ottenuto priorità nei conferimenti e risolto la problematica in due giorni. Tutte le situazioni che, potenzialmente, lasciavano presagire difficoltà sono state affrontante con tempismo, perché, la programmazione, la pianificazione, caro consigliere, è indispensabile per evitare il rischio di andare in emergenza. Tutto questo potrebbe apparire scontato: se così fosse, non avremmo delle criticità da gestire, ma una cittadinanza esasperata e sul piede di guerra come sta avvenendo nelle città limitrofe. A ciò desidero aggiungere il contesto nel quale siamo costretti ad operare. Se pensiamo che a livello regionale nulla si è fatto per affrontare e risolvere radicalmente il problema rifiuti, (incapacità o mancanza di volontà), che gli strumenti messi a disposizione sono palesemente inadeguati (mancanza di impiantistica dedicata), Lamezia rappresenta una realtà che, sotto questo aspetto, ha intrapreso iniziative e percorsi virtuosi, che le permettono oggi di essere, tra le città con territorio più esteso, ad avere la più alta percentuale di raccolta differenziata (32%) con un tendenziale del 38% entro la fine dell'anno, e del 65% entro la fine del 2015, a seguito dell'estensione dei servizi porta a porta avviati questa estate e che coinvolgeranno progressivamente tutto il territorio urbanizzato, come ho già precisato in un precedente comunicato, a partire dal primo ottobre (delibera di giunta n.239/2014)
Sono certamente persuaso e consapevole del fatto che la città è ancora lontana dagli standard più elevati e del tutto soddisfacenti, che tanto può e deve essere ancora fatto ma, sulla questione “igiene urbana”, anche con atti concreti, come quello citato, stiamo compiendo un grande sforzo che, ad ogni modo, necessita del coinvolgimento e del contributo positivo di tutti: cittadini, associazioni, scuole, forze politiche per quella che rappresenta l'unica via per realizzare un vero salto di qualità e una rivoluzione culturale ambientale necessaria i cui effetti benefici non sono evidentemente molto chiari per tutta la città se è vero che assistiamo quotidianamente a comportamenti insensati e che, ahimè, siamo costretti ad applicare le relative sanzioni a seguito di abbandoni abusivi di rifiuti in prossimità dei cassonetti stradali vuoti e al mancato rispetto delle modalità di conferimento.
Alla luce di queste considerazioni, le constatazioni del consigliere Mastroianni, sempre molto attento, mi sembrano un po' troppo spinte al punto di travisare e strumentalizzare una situazione che, pur richiedendo un elevato livello di attenzione, rischia di svilire il lavoro che, con impegno e dedizione continuiamo a svolgere quotidianamente, tra mille difficoltà, anche di dialogo, con le istituzioni sovra comunali , così come ha potuto personalmente constatare, allorquando, animato da apprezzabile volontà, ha fatto da tramite con gli uffici della Provincia, per effettuare un intervento di pulizia urgente sul letto del fiume Bagni, mai realizzato, nonostante le sue pressioni e le richieste ufficiali dell'Ufficio Ambiente”.