Direttore: Aldo Varano    

Nino De Gaetano su proposta canile sanitario/rifugio Mortara

Nino De Gaetano su proposta canile sanitario/rifugio Mortara

ReP

In questi giorni una serie di incontri con i volontari di “Dacci una zampa” mi hanno permesso di entrare nel merito del problema del randagismo in tutti i suoi aspetti e soprattutto comprendere come l’assenza delle Istituzioni, o una errata presenza, l’abbia trasformato in un dramma. In particolare, fa riflettere, che un gruppo di volontari con la passione e il coraggio sia riuscito a rendere funzionante una struttura (inaugurata nel 2008 e mai aperta) garantendo un strumento utile per la collettività che si è resa partecipe mostrando un attivismo sociale senza precedenti. Da una visita alla struttura di Mortara ho appurato personalmente come la stessa sia dotata di locali adeguati per l’assistenza e l’intervento sanitario sui randagi, occorre solo renderli operativi in sinergia con i servizi veterinari di sanità animale così da restituire all’U.O. dell’ASP di Reggio Calabria la sua naturale funzione di prevenzione e gestione del randagismo sul territorio, attività che non svolge più da svariati anni. La conseguenza di ciò è che i cani vaganti sulle principali strade oltre a perdere la vita possono arrecare danni a terzi. La struttura di Mortara nasce come canile sanitario - volto alla sola assistenza sanitaria- ma vista la carenza di strutture strategiche lo stesso può divenire canile sanitario e canile rifugio/oasi canine così come già previsto dalla Conferenza dei Sindaci e disposto anche dal DPGR – CA n. 51 del 19 maggio 2014 “… solo per i canili pubblici esistenti, se ritenuti di valenza strategica dalla Conferenza dei Sindaci, in accordo col Direttore Generale dell’ASP competente, è possibile la coesistenza di canile sanitario e canile rifugio a patto che sia effettivamente garantita l’autonoma gestione delle due tipologie di strutture…”. La proposta che oggi avanzo, e vorrei divenisse un provvedimento concreto, è proprio quella di rendere il canile di Mortara un canile sanitario/rifugio così da poter essere punto di riferimento di tutta la provincia reggina, funzione già oggi assolta con i pochissimi strumenti messi a disposizione dai volontari, e rendere operativa una struttura che deve essere riconsegnata alla comunità. Mi auguro, infine, che la futura amministrazione, prima di qualsiasi provvedimento giudiziale, sospenda un bando controverso, la cui attuazione avrebbe replicato il modello di canile lager visto, una su tutte, la previsione di erogare 0,68 centesimi a cane. E’ ora che il canile sia consegnato a chi ha dimostrato sul campo di operare per il bene della collettività. In una società civile le Associazioni non dovrebbero sostituirsi all’Amministrazione.

F.to
Il Consigliere Regionale del PD
Nino De Gaetano