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CS. Guccione e De Gaetano: ancora fermi gli impianti di risalita di Lorica

CS. Guccione e De Gaetano: ancora fermi gli impianti di risalita di Lorica
ReP
 

I consiglieri regionali del Partito democratico, Carlo Guccione e Antonino De Gaetano sono intervenuti, con una interrogazione al presidente ff della giunta regionale, Antonella Stasi, sulla questione degli impianti di risalita di Lorica.
La stazione sciistica di Lorica è chiusa per “scadenza di vita tecnica” dal febbraio 2013 e, da quella data, non sono stati fatti i lavori necessari a ottenere la proroga e la conseguente riapertura, né ci sono stati, fino ad oggi, spiragli affinché questo potesse avvenire in tempi ragionevoli.
Consapevoli della centralità di questa struttura all’interno di una strategia complessiva finalizzata a rilanciare l'economia di un'area a grande vocazione turistica ed anche in considerazione dei danni gravissimi già prodotti alla passata stagione invernale e di quelli, ancora più gravi che, in mancanza di un intervento risolutore, il blocco degli impianti potrebbe produrre alla prossima stagione turistica 2014 – 2015, Guccione e De Gaetano hanno chiesto, alla luce delle norme regolamentari contenute nel decreto Sblocca Italia che prevedono la possibilità di una proroga per gli impianti la cui vita tecnica è scaduta da non oltre due anni dall’entrata in vigore della norma – e l’impianto di Lorica rientra tra questi - che l'assessore e il dipartimento competente della Regione Calabria impegnino l’ARSAC a predisporre tutti gli atti amministrativi nonché finanziari per garantire la proroga dell’impianto di Lorica nelle modalità previste dal decreto cosiddetto Sblocca Italia, nelle more dell’ammodernamento della intera struttura.
In conclusione Guccione e De Gaetano si auspicano che “l’atto d’indirizzo previsto dalla legge di riforma dell’Agenzia ARSAC non sia utilizzato a fini elettoralistici e clientelari sia per ciò che concerne l'organizzazione del personale che per l'utilizzo delle strutture, viste le imminenti elezioni per il rinnovo del consiglio regionale”.