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RC. Chizzoniti scrive alla Procura su inquinamento del voto

RC. Chizzoniti scrive alla Procura su inquinamento del voto
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DICHIARAZIONE STAMPA DELL’AVV. AURELIO CHIZZONITI CANDIDATO SINDACO DI REGGIO CALABRIA

“Trasmetterò alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria i nominativi dei candidati al Consiglio comunale di Reggio Calabria che sosterranno la mia candidatura a Sindaco della città”. E’ l’impegno assunto dall’avvocato Aurelio Chizzoniti all’indomani dell’allarme lanciato dai magistrati reggini sul rischio inquinamento del voto.
“Non mi sorprende la vigile quanto apprezzata attenzione della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, egregiamente coordinata ed altrettanto squisitamente integrata, in ordine alla doverosa tutela della libera espressione del voto fra l’altro solennemente tutelata dall’art. 49 2° comma della Carta Costituzionale. Il cogente pericolo della coartante alterazione del processo formativo della volontà dell’elettore - scrive il consigliere regionale Aurelio Chizzoniti al dottor Federico Cafiero De Raho, procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria - può essere disinvoltamente escluso unicamente da chi conosce solo certezze e non è granché interessato ad operare sul versante legalitario condannando gelidamente i reggini a continuare a vivere all’ombra di miti alienanti costringendoli, altresì, a muoversi su binari obbligati funzionali a tenebrose logiche politico-affaristiche innegabili espressioni di apparati, congreghe, lobbies tutt’altro che disorganizzati”. “In quest’ottica - aggiunge - mi pregerò trasmettere a codesta Procura i nominativi dei candidati al Consiglio Comunale di Reggio Calabria che sosterranno la mia candidatura a Sindaco della città, nel cui contesto mi corre l’obbligo segnalare che alla emancipata volontà elettorale non si attenta soltanto attraverso l’ombra sinistra dei tentacoli mafiosi ma anche mediante il ricorso sfrontato a diverse manifestazioni di corruzione elettorale esaltate da fuorvianti promesse di varia natura nella cui cornice rivestono un ruolo trainante e di fondamentale centralità quelle vaghe e mendaci volte a risolvere il diffusissimo problema occupazionale. E così si illudono giovani e meno giovani anche con impossibili provvedimenti di stabilizzazione di talune categorie del precariato che servono soltanto a produrre consenso sul terreno infido e subdolo dello sfruttamento della piaga della disoccupazione. Signor Procuratore - conclude l’avv Chizzoniti - a mio modesto e deferente avviso, se l’infiltrazione malavitosa nelle liste elaborande postula adeguata applicazione ed interesse investigativo, lo stesso impegno dovrebbe scandire l’individuazione di raggiri ed artifizi ovvero di qualunque mezzo illecito atto ad incidere riduttivamente sulla libertà degli elettori. E quindi in un proscenio elettorale anche finemente e maliziosamente nostalgico-evocativo la captatio benevolentiae dell’ignaro elettore è sicuramente arricchita da strumentali prospettazioni occupazionali sottratte, fra l’altro, a qualsivoglia concreta e seria ipotesi risolutiva. Per questi ed altri motivi, io da sempre senza padrini e senza padroni, spero che, grazie anche all’azione della magistratura, il confronto fra i candidati a Sindaco ed al Consiglio comunale sia ben perimetrato attorno al terreno della progettualità politica e non astutamente esteso all’ambigua quanto ingannevole corruttela elettorale. Proiettata, cognita causa, all’esaltazione della logica diabolica e perversa della sopraffazione degli interessi della collettività cinicamente affossati nelle paludose sabbie mobili degli intrecci opachi, anche trasversali, che imperversano nel tessuto cittadino”.