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Sandro Principe su Annunziata: "meraviglia che ci si meravigli"

Sandro Principe su Annunziata: "meraviglia che ci si meravigli"
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“Meraviglia assai la meraviglia di quanti oggi si rendono conto delle condizioni pietose in cui versa l’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, sotto il profilo strutturale oltre che organizzativo”.
E’ quanto afferma in una nota l’On. Sandro Principe, capogruppo del PD a Palazzo Campanella.
“E’ da anni che si avverte l’esigenza di avere a Cosenza un ospedale con eccellenze in tutti i reparti ed in grado, quindi, di avere le cliniche del II° triennio della facoltà di medicina, da istituire presso l’Unical – ha proseguito Principe - A tal fine, consapevoli che l’attuale presidio, seppur ristrutturato, sarebbe assolutamente insufficiente, da lungo tempo stiamo portando avanti la battaglia per la costruzione di un nuovo nosocomio nella città capoluogo. Nell’aprile 2011 addirittura abbiamo presentato in Consiglio Regionale un emendamento all’art. 1 del Ddl n.175/9, bocciato dall’assise consiliare regionale con il concorso di molti consiglieri cosentini, con il quale si chiedeva sostanzialmente di aumentare l’importo del mutuo, già previsto dal governo regionale per la costruzione degli ospedali della Sibaritide, della Piana di Gioia Tauro, di Vibo Valentia e di Catanzaro, portandolo da 80 a 85 milioni di euro, al fine di destinare i 5 milioni di euro in più alla progettazione del nuovo ospedale di Cosenza. In quell’occasione, peraltro, avevamo evidenziato la possibilità che il nuovo ospedale potesse essere realizzato con fondi europei come progetto strategico. L’UE, infatti, non finanzia la sanità per timore che le risorse vengano utilizzate per ripianare i debiti del settore, mentre la stessa Unione Europea è disponibile a finanziare nel comparto progetti strategici”.
“Nella certezza che il nuovo ospedale di Cosenza, legato alla futura istituzione della facoltà di medicina presso l’Università della Calabria – conclude il capogruppo PD - rappresenti una scelta strategica per l’intero territorio provinciale e regionale, riteniamo sia giunto il momento di inserire questo progetto nel POR 2014/2020, in fase di elaborazione”.