Direttore: Aldo Varano    

RC. Jazz e mercatini a cura di Nino Spezzano per una grande jam session

RC. Jazz e mercatini a cura di Nino Spezzano per una grande jam session
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Provate a dare una rapida scorsa a questo elenco:

Marco Ielo, Pino Pirrotta, Andrea Duke Militano, Carmelo Gattuso, Tonino Palamara Tonino Nunnari , Celebre Eugenio, Luca Scorziello, Tiziana Surace, Francesco Surace Panchito, Tonino Galati, Davide Vitellaro, Francesco Alampi, Marco Ielo, Carolina Scopelliti, Nicola Chiarolla, Demetrio Spagna, Marco Suraci, Domenico Macheda, Vittorio Corasaniti, Giusy Pedulla’, Giambruno Meduri, Giampiero Todaro, Rocco Spano’, Gianmarco Iaria, Michele Giordano, Matteo Cuzzola, Giuseppe Gara, Domenico Barilla’, Demetrio Fortugno, Bruno Milasi. Paolo Ielo, Pasquale Tramontana, Ilenia Surace, Claudio Pietropaolo, Ercole Cantello, Salvatore Lombardo, Oreste Cannizzaro, Domenico Repaci, Antonio Moscato, Francesco Campagna, Saverio Quattrone, Ilario Roccisano, Bruno Polimeni, Pino Curro’, Bruno Pugliese, Pasquale Caracciolo, Saverio Garipoli, Eugenio Gattuso, Ivan Zumbo, Filippo Ambrogio, Tonino Labate, Umberto locatelli, Giampiero Locatelli, Pino Delfino, Angelo Di Marco, Dino Chisari, Bobo Arena, Neill Miller, Sergio Rindone, Sergio Coppola, Enzo Barone, Mario Ferrara, Michele Ferrara, Danilo Suraci, Emiliano Lagana’, Sergio Puzzanghera, Nuccio Intrieri, Max Chirico, Massimiliano Loiacono, Giancarlo Mazzu’, Francesco Mazzu’, Pasquale Campolo, Mauro Campobasso, Domenico Canale , Fabrizio Canale, Fortunato Trefiletti, Luisa Pirrotta, Marinella Roda’, Fulvio Cama, Davide Scopelliti, Bovalina Salvatore, Chiara Ferrara, Aurora Curcio, Mimmo Condello, Gino Poletti, Carmelo Zumbo, Peppe D'agostino, Claudio Bagnato, Alessandro Bagnato, Claudio Altimari, Nelly Creazzo, Angelo Fiorillo....

Questi sono solo alcuni dei musicisti Reggini (basterebbero solo questi a far cambiare lo stereotipo del Reggino solo N'drangheta). E mi scuso con quelli , e credo siano tanti, che qui non cito, giovani, meno giovani e sempreverdi) che-pur con sfumature di linguaggio differenti- hanno messo al centro della loro vita, in toto o parzialmente , la musica, e hanno cercato il piu' delle volte di dare un impulso piu' creativo alla loro arte, cercando di andare oltre certi stereotipi riduttivi e limitativi, pur condizionati come tutti noi, dall'impossibilita' di crescere in un habitat favorevole.ho invitato molti di loro per questo incontro...forse e' una delle prime volte che diversi musicisti nostrani si incontrano in jam session (letteralmente , nel gergo, "seduta marmellata", dove , esposto un tema , non si sa mai cosa succedera'. Ecco il bello del jazz, una musica dal grande ritmo vitale, che non potra' mai conoscere l'usura del tempo, perché rimarra' sempre fatta con i muscoli, il respiro, il cuore e l'anima, e al cuore e all' anima parlera' sempre...Qui la vogliamo proporre in un contesto inusuale a contatto con la gente, mirando a realizzare un momento di serenita' e socializzazione ma anche, sul piano culturale, un esperimento per lanciare il jazz (espressione dinamica per eccellenza- dalle ns.parti ancora futuristica- , nonostante sia esistita gente come Miles Davis e john Coltrane ), per poter sviluppare l'impatto della ns. musica e le potenzialita' espressive di tanti giovani davanti ad un pubblico. L'obiettivo e' dare impulso alla crescita musicale, alla creativita', alla capacita' di mettersi in gioco attraverso l'arte che amiamo e trasmettere un messaggio di positivita' e produttivita', ma anche creare delle occasioni di lavoro e di sviluppo professionale per arrivare ad un reddito minimo ( in una provincia dove 184.000 euro per pochi giorni di festa di Madonna vengono definiti "una mangiata di pasta" -aggiungo della casta- ci sembra una ambizione piu' che ragionevole) che permetta di vivere e studiare con piu' serenita' (chi mi conosce sa che le idee a proposito non mi mancano ), attraverso il fascino della musica acustica e dell'improvvisazione, della magia del ritmo e dell'interplay. Quali le affinita' con un mercatino dell'usato e dell'artigianato? intanto nella musica d'arte non si butta nulla e la storia e' sempre attuale e da riscoprire, e non c'è nulla di piu' artigianale della tecnica e dell'arte dell'improvvisazione musicale attraverso un suono acustico. Tutto puo' assumere i caratteri del buon gusto se mixato in maniera parsimoniosa ed elegante nella sua semplicita'..e allora perché perdere l'occasione di una domenica diversa , tra vecchi ferri da stiro , cose utili e meno utili che magari possono farci risparmiare -visti i tempi- tra artisti che si alternano tra un set musicale e l'altro in performance piene di ritmo e sorprese, un happy hour con tipici calabresi e piccanterie accompagnate da un buon bicchiere di vino , tra un gazebo dell'amicizia e le golose proposte dalla Teosidos .....New Orleans, Chicago e New York non sono poi veramente troppo distanti...in fondo l'obiettivo degli alchimisti non era ai limiti della follia? si trattava solo di conciliare il materiale e l'immateriale..ci proviamo anche noi , perché no?.

ciao a tutti da Nino Spezzano