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CAL. Puccio (Pd), unire tutte le forze intorno a Oliverio

CAL. Puccio (Pd), unire tutte le forze intorno a Oliverio

''Una crisi drammatica affligge la nostra Regione, il fallimento e la grave inadeguatezza del centrodestra incapace di affrontare i problemi di fondo della Calabria; un sistema politico istituzionale deviato, portatore di un'idea di Pubblica Amministrazione asservita alle logiche di potere e pertanto condizionato dalle pratiche clientelari e dal malaffare, mette a rischio il sistema democratico e il futuro dei cittadini calabresi''. Lo afferma in una nota il dirigente regionale del Pd Giovanni Puccio.

''Le emergenze della Calabria - aggiunge - sollecitano tutti i soggetti politici e sociali organizzati a ritrovare le ragioni di fondo che motivano l'impegno politico e il governo della cosa pubblica. Dopo le elezioni primarie del 5 ottobre che sono state un'esaltazione della partecipazione democratica e che hanno segnato la ripartenza del popolo democratico, il primo compito del Pd e' quello di non disperdere il patrimonio accumulato e di mettere in campo una mobilitazione straordinaria per dare corpo e forza sociale al progetto politico di cambiamento di cui ha bisogno la Calabria. Attorno al candidato vincente, Mario Oliverio, occorre unire tutte le forze e tutte le sensibilità politiche interne ed esterne al Pd per fare dell'appuntamento elettorale un'occasione storica per far pesare le migliori aspirazioni e decidere del destino del popolo calabrese.

In tale contesto il Pd in Calabria, che con i congressi prima e poi con le primarie, ha selezionato i suoi gruppi dirigenti e le opzioni politiche recuperando la propria sovranità, dopo anni di commissariamento deve saper guardare avanti e chiudere definitivamente le vicende congressuali ancora aperte''. ''A Catanzaro - prosegue - occorre sancire, con la convocazione dell'Assemblea provinciale, il superamento di una fase che rischia di inibire la valorizzazione di tante energie che rimangono chiuse sulle proprie ragioni. Si tratta al contrario di arricchire la libera discussione e il confronto delle posizioni, la ricchezza delle idee, con una dinamica democratica che faccia prevalere il principio della responsabilità e della coesione che esalta il requisito fondamentale del Pd come soggetto politico.

Quel profilo che da credibilità e forza al progetto riformista e di cambiamento della Calabria. Tali considerazioni sono ancora più significative in rapporto alla nostra realtà, dove la domanda di una nuova classe dirigente all'altezza della crisi viene sempre più avvertita come il rimedio più efficace alla crisi di rappresentanza delle istituzioni democratiche. Il Partito Democratico ha l'obbligo di mettere in campo la sua azione di governo riformatrice. Deve essere in grado di scardinare i centri di potere consolidati e distorti del malaffare; rendere efficiente ed incisiva l'azione politico-amministrativa per promuovere le risorse umane e materiali di cui è ricca la Calabria''.

''Il Pd, per chiudere la fase congressuale, ha la necessità di procedere - conclude - alla costituzione di organismi rappresentativi delle sensibilità politiche e territoriali della provincia e rivitalizzare i luoghi del confronto democratico per portare a sintesi le differenze politiche e decidere su assetti e programmi dirigenziali e di governo. Il modo più efficace e credibile per determinare una svolta radicale nel governo della regione a partire dalle prossime elezioni del 23 novembre. Con questo spirito e con la consapevolezza di costruire una svolta anche nel modo di essere del partito bisogna condividere e concordare la convocazione dell'Assemblea provinciale. Quella sara' la sede nella quale definire le risposte più efficaci per il Pd, per la provincia di Catanzaro e per la Calabria''.