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ROSSANO (CS). FdI-An: Enel… Quale futuro? Rifiuti…Un’opportunità

ROSSANO (CS). FdI-An: Enel… Quale futuro? Rifiuti…Un’opportunità
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Si apre così il convegno-dibattito promosso dal movimento politico Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale di Rossano, attraverso il laboratorio culturale “Officina Jonio Italia” ‒ che vedrà la partecipazione e l’unione di cittadini, associazioni di categoria e imprenditori prossimo 16 Ottobre alle ore 18:00 presso la ex Delegazione Comunale in piazza Montalti (vicino Ospedale ) a Rossano (CS).
“Già da tempo siamo attenti a queste problematiche che come delle piaghe affliggono la popolazione – dichiara Ernesto RAPANI Dirigente Nazionale FdI-AN – In effetti grazie al laboratorio politico Officina Jonio Italia, abbiamo effettuato un convegno dibattito nello scorso febbraio in cui si è illustrato tecnicamente le problematiche, promettendo una soluzione.
A tal proposito FdI-AN ha nominato una commissione di tecnici che, attraverso studi effettuati da collaboratori professionisti validi ed esperti del settore, attraverso indagini adeguate, ha elaborato un’alternativa valida tale da essere presentata alle varie Amministrazioni del territorio, alle associazioni di categoria, alle scuole, alle varie strutture e all’intera cittadinanza: la realizzazione di un impianto di pirolisi, come parte terminale di un processo di raccolta con il metodo della differenziata spinta, selezione, riuso e scarto dei rifiuti.
Un impianto di pirolisi è un’alternativa valida e sicuramente molto ma molto più economica rispetto allo scellerato bando indetto dalla Regione. Tale impianto – chiosa RAPANI - porterebbe non solo un risparmio in termini economici; Potrebbe avere, infatti, un ritorno economico attraverso la produzione di energia elettrica, contribuirebbe a dare una boccata d’ossigeno alla dilagante piaga della disoccupazione e potrebbe rimettere in moto un colosso in via di definitivo spegnimento quale la centrale ENEL, avrebbe un bassissimo impatto ambientale e potrebbe rappresentare la vera risoluzione al problema dei rifiuti. In effetti, un impianto di pirolisi al contrario degli inceneritori, da quanto viene fuori dallo studio della commissione, non inquina, ma produce energia elettrica, ed i successivi scarti, consistenti in vapore acqueo, possono essere utilizzati per produrre energia termica da utilizzare per tutti gli eventuali scopi.

Mai come ora la politica “se c’è” deve convocare i dirigenti ENEL per concretizzare la proposta di conversione della centrale ad impianto di pirolisi alimentato con quel che resta dei rifiuti solidi urbani dopo un’accurata differenziata. Mi duole dover evidenziare che l’attuale classe politica locale fino ad ora ha dimostrato di non avere la capacità di poter colloquiare con i vertici dell’ENEL in modo risoluto se pur gli stessi nell’unico incontro svoltosi successivamente all’insediamento dell’amministrazione Antoniotti si erano riservati di valutare la proposta di conversione della centrale o di parte di essa ad impianto di pirolisi alimentato con i rifiuti solidi urbani e comunque ricordo a me stesso che tali impianti fanno gola anche ad altre multinazionali che operano nel settore.
È ormai noto che Enel non ha più interesse a continuare a rimanere a Rossano, per cui si sta adoperando per procedere alla dismissione dell’impianto: la procedura è chiara. A partire dal prossimo gennaio inizieranno i licenziamenti delle ditte esterne, poi si aspettano i pensionamenti dell’attuale personale e subito dopo arriverà la chiusura definitiva. Solo in quel momento inizieremo a gridare “al lupo, al lupo”.
Non è nelle segrete stanze ed alla presenza di pochi che si affrontano tali problematiche, - continua RAPANI - sarebbe opportuno convocare un Consiglio Comunale pubblico alla presenza di dirigenti dell’Enel per sapere con chiarezza quali sono i programmi ed i progetti futuri.
E’ necessario sapere se tra i progetti è previsto lo smantellamento del sito finalizzato alla bonifica del luogo. Se così fosse, - conclude l’esponente di FdI-AN - potrebbe anche starci bene, però, se così non dovesse essere, allora è necessario pensare ad un progetto di riconversione con un impianto compatibile con l’ambiente.
Plaudo all’iniziativa del Sindaco del Comune di Longobucco che grazie al supporto di qualificate professionalità è riuscito a farsi finanziare dal Ministero (così come avrebbe potuto fare anche il Comune di Rossano) direttamente un impianto di pirolisi, alimentato a biomassa utilizzando il materiale proveniente dal sottobosco, a servizio delle strutture di proprietà dell’ente che oltre a diventare proprietario di un impianto di coogenerazione ha la possibilità di azzerare i costi relativi alle utenze ed ottenere dei lauti guadagni dalla produzione di energia elettrica e termica.