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PIANA GIOIA T. Il boss: non pensavo di dover restare tanto in carcere per avere ammazzato un Cc

PIANA GIOIA T. Il boss: non pensavo di dover restare tanto in carcere per avere ammazzato un Cc
''Sono uscito dal carcere dopo 25 anni. Non pensavo di rimanere tanto in galera
per l'omicidio di un carabiniere. Voglio riprendere la guardiania della zona''.
Sono le parole proferite da Domenico Cianci (arrestato oggi dalla squadra mobile
di Reggio Calabria) alla sua vittima, nel tentativo
di imporre la guardiania su un terreno. Il delitto cui faceva cenno il boss è la
''Strage di Razzà'' del primo aprile 1977, nella quale, durante un conflitto a
fuoco ingaggiato con le forze dell'ordine dai mafiosi delle cosche taurianovesi
sorpresi durante un summit, persero la vita due militari dell'Arma dei
Carabinieri della Compagnia di Taurianova. Questa mattina la Polizia ha
arrestato anche Luigi Cutrì (ai domiciliari), operaio agricolo, e Rocco Pesce.
Le indagini hanno accertato la pressione sui proprietari terrieri affinché
affidassero la guardiania su richiesta del personaggio di elevata caratura
criminale e vicino alle cosche di 'ndrangheta della Piana di Gioia Tauro. Il
versamento dell'importo richiesto avrebbe posto fine ai danneggiamenti che
altrimenti sarebbero proseguiti sulle proprietà.