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CAL. Vincenzo D’Africa: mancano mezzi per far fronte a disabilità

CAL. Vincenzo D’Africa: mancano mezzi per far fronte a disabilità
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Vincenzo D’Africa Candidato al Consiglio Regionale della Calabria con il movimento 5 stelle, al fianco di Maria Pia, Mancano mezzi per far fronte a disabilità.


Vincenzo D’Africa Candidato al Consiglio Regionale della Calabria con il movimento 5 stelle, "Oggi la disabilità a scuola è una realtà sempre più evidente, nonostante questo i mezzi per affrontarla scarseggiano, gli assistenti ai disabili non sono adeguatamente preparati, mancano le conoscenze relative a specifiche disabilità, come l'autismo.
"Gli insegnanti, le famiglie e gli studenti chiedono a gran voce un cambiamento radicale, il Movimento 5 Stelle è al loro fianco la scuola deve diventare inclusiva, equa e solidale e deve riconoscere il diritto allo studio per tutti, soprattutto per coloro, come i disabili, che partono svantaggiati. Solo così si potrà dare vera e concreta attuazione agli articoli 34 e 38 della Costituzione che sanciscono che 'la scuola è aperta a tutti' e che le persone disabili hanno diritto all'educazione".
Sono al fianco di Maria Pia, la figlia disabile di Simona Coluccio, che frequenta la seconda elementare dell’Istituto Comprensivo Gioiosa Ionica-Grotteria  è sostanzialmente priva dell'assistenza di base.
Più volte si è sentita negare l’assistenza dalla dirigente scolastica, perchè non c'è personale formato e proprio in questi giorni il Miur pare gli abbia risposto che è da cinque anni che non fanno corsi di formazione per gli assistenti di base per mancanza di finanziamenti.
Finalmente dopo più di 20 giorni, di assenza forzata dalla scuola, la piccola Maria Pia ritorna tra i banchi, il sindaco di Gioiosa Jonica, garantirà il servizio di assistenza di base alla bambina fino a Dicembre 2014, chiediamo quindi, continua D’Africa che venga garantita l’assistenza per tutto l’anno scolastico.

“Il Piano annuale per il Diritto allo Studio della Regione Calabria rappresenta lo strumento operativo di cui la Regione si dota per dare attuazione alla legge regionale n. 27/85.
Esso è diretto a promuovere interventi finalizzati a rendere effettivo il diritto allo studio, rimuovendo gli ostacoli di ordine economico e socio-culturale che limitano la frequenza e
l’assolvimento dell’obbligo scolastico e concorrendo all’elevamento dei livelli di
scolarità, nella prospettiva dell’educazione permanente.
L’arco temporale di riferimento del Piano è rappresentato dall’anno scolastico
2014/2015.
Il Piano contribuisce, in particolare, a favorire l’accessibilità alle strutture scolastiche e la qualità della didattica in favore degli alunni disabili.
La legge regionale n. 34/2002, in attuazione del Dlg. n. 112/98, ha delegato alle
Province l’esercizio di una serie di funzioni in tema di diritto allo studio: servizio per
l’integrazione dei soggetti in situazione di handicap (art. 4, comma 4 e art. 8)”.

Bisogna ridurre gli sprechi ed investire nella formazione del personale per l'assistenza di base, di cui i nostri figli hanno bisogno.

Continua Vincenzo D’Africa, è facile buttarsi una secchiata d’acqua in testa. Renzi e i suoi ministri erano stati i primi a partecipare alla campagna a favore della ricerca sulla Sla, eppure alla prova dei fatti hanno smentito ogni buona intenzione.
La Legge di stabilità, che già toglie alle Regioni, e quindi alla Sanità, 4 miliardi di euro, contiene anche tagli al Fondo per le non autosufficienze. Parliamo di 100 milioni in meno, rispetto al 2014, che vengono sottratti al Fondo che supporta i disabili, tra cui quelli affetti da Sla.
Si tratta di un colpo gravissimo inferto alle politiche sociali in generale e al mondo dei disabili, già trascurato in un Paese come l'Italia in cui la spesa per la disabilità è pari all'1,6%, rispetto al 2,1% della media dell'unione Europea.
Tra un annuncio e l'altro, Renzi ha fatto scendere in piazza le Associazioni dei disabili, stanche di essere prese in giro. Il Movimento 5 Stelle nel futuro Consiglio Regionale conclude Vincenzo D’Africa farà in modo che le loro richieste non rimangano inascoltate; il governo, piuttosto, tagli le pensioni d'oro, tolga i privilegi della casta e lasci in pace chi ha già una vita difficoltosa.