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Sanità, Capellupo (DP): "Più valore ai piccoli centri per riparare ai disastri del centrodestra"

Sanità, Capellupo (DP): "Più valore ai piccoli centri per riparare ai disastri del centrodestra"
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Sulla sanità, in questi anni di governo Scopelliti, abbiamo assistito ad un teatro di becero campanilismo misto a dannosa improvvisazione e infondati proclami, a danno, soprattutto, dell’area centrale della nostra regione.

Spesso, durante il mio lavoro in Consiglio Comunale a Catanzaro, mi sono trovato ad affrontare questo tema con particolare attenzione alle difficoltà quotidiane che vivono pazienti e operatori del settore.

I principali nosocomi cittadini vivono un disagio assistenziale pesantissimo: il pronto soccorso dell’ospedale “Pugliese”, ad esempio, regge solo grazie alla solerzia dei dipendenti, che con turni massacranti e grande dedizione, combattono quotidianamente per garantire i livelli essenziali di assistenza. Tutto questo determinato dal tentativo scellerato dell’ex commissario Scopelliti di declassare il comparto dell’emergenza-urgenza del “Pugliese”, con tagli indiscriminati ai servizi ed ai posti letto, come il famigerato decreto 136/2011. Il tutto avallato dall'intero centrodestra catanzarese.

E ancora: come non ricordare gli innumerevoli decreti emanati dall’ex commissario Scopelliti, nel silenzio di tutto il centrodestra e di chi oggi vorrebbe amministrare o entrare in Consiglio Regionale, che miravano a sopprimere la cardiochirurgia pubblica del Policlinico universitario di Catanzaro a vantaggio di Reggio Calabria, infliggendo così un duro colpo alla Facoltà di Medicina catanzarese?

Questi sono solo alcuni esempi degli abusi che il centrodestra aveva cercato di perpetrare ma che, lo dico con orgoglio, assieme ai colleghi dell’opposizione siamo riusciti a scongiurare grazie all’attenzione e al lavoro costante profusi in Consiglio Comunale.
E’ tuttavia evidente, però, che occorra ridisegnare la sanità. Senza tagli irrazionali ma con la consapevolezza che è necessaria una seria pianificazione che restituisca vigore e importanza ai presidi ospedalieri nei piccoli centri della regione, per conferire così agli ospedali “principali” una rilevanza maggiore nelle cure di secondo e terzo livello: i buoni frutti derivanti da questa organizzazione, nel resto d’Italia, non mancano.
Senza dimenticare che la dotazione di personale di cui la rete sanitaria calabrese è dotata, deve essere resa ancor più efficiente grazie ad una ridistribuzione dei servizi e ad un incremento delle pratiche per la prevenzione e lo screening sanitario.
Sono certo che il nuovo governo regionale, guidato da Mario Oliverio, sarà capace di raccogliere questa impostazione e condurre la Calabria fuori dal tunnel del Piano di Rientro grazie alla competenza amministrativa e alla programmazione che sono necessarie e non più differibili in questa fase.

Vincenzo Capellupo