Direttore: Aldo Varano    

Marcianò, tagli al decreto Reggio: "basta sensazionalismi pretestuosi"

Marcianò, tagli al decreto Reggio: "basta sensazionalismi pretestuosi"
 

ReP

Devo dire che mi stupisce, ma non poi così tanto, il compiacimento dei rappresentanti della cosiddetta “opposizione” nell’affermare che l’attuale Amministrazione “ avrebbe rimediato una grave figuraccia” e che, ancora con più pessimo gusto, il“Comune è in grande difficoltà” , sulla questione dei tagli al Decreto Reggio.E pertanto, poiché il silenzio operoso non deve esser scambiato per acquiescenza o peggio per ammissione di responsabilità, cari concittadini, ed altrettanto cari ex-amministratori o tali ambiziosi di diventare, mi rivolgo a Voi tutti, per fare chiarezza, e non solo nella veste di Assessore di questa Giunta, ma come concittadina innamorata della sua Città, e finora mi sembra anche corrisposta.Premetto che il mio attuale impegno è funzionale ad un progetto di rinascita civile e che da sempre mi ispiro a logiche non di parte politica ma a quelle strettamente correlate alla priorità di  salvare la mia bella Reggio, con la stessa volontà tenace e condivisa dai miei colleghi .Ma la cosa che mi rattrista è constatare che i giochetti della bassa politica non si sono esauriti, che permane ancora il vizio antico della strumentalizzazione mediante la mistificazione della realtà, ed il boccone ghiotto del presunto “scippo romano” ne è un attuale, e certamente non ne sarà l’ultimo esempio.La dolorosa verità ( e questa è la cosa che più mi fa rabbia ) è che la Città va difesa in primo luogo dagli stessi reggini, oggi ed anche in passato; il compianto Sindaco Italo Falcomatà ha voluto che la statua bronzea di Athena Promachos fosse rivolta verso la città e non verso il mare perché riteneva che la collettività andasse difesa non dai suoi nemici esterni ma da quelli ben più pericolosi interni.Come può  certa gente perseguire questa logica della maldicenza, che è puramente distruttiva, che corrode tutto quello che c’è di buono  nella gente del Sud, che affossa quella splendida immagine di solidarietà tipica di chi ha sangue calabrese nelle vene, non riesco proprio a capirlo.Nessuno, per dire, ha pensato, prima di blaterare, di rivolgersi per chiarimenti od anche  per un semplice confronto  costruttivo non dico al Sindaco  ma ad una persona del ramo, una “tecnica”, una “esterna”, “una concittadina” che lavora per la sua città; non  mi sarei certamente sottratta al confronto dialettico, perché ho fatto una scelta totale di servizio e di disponibilità allorché  mi sono indotta ad accettare questo incarico.E l’ho fatto, anche contro ogni diversa opinione, per realizzare un sogno: vivere ogni giornata con il solo obiettivo di far ripartire questa Città, oltraggiata in mille modi, per restituirle l’orgoglio delle sue tradizioni civiche, affinché i giovani che hanno dovuto lasciarla per cercare altrove lavoro (come mio fratello) potessero ritornare a vivere a Reggio,  portare i loro amici a vederla ed ad amarla.Mi sarei aspettata da tutti, sia da destra che da sinistra, che a fronte di una notizia del genere che interessa prioritariamente il mio settore mi venisse detto : Angela, se questa sottrazione di risorse decise dalla Capitale  è  un’ ingiustizia nei tuoi confronti e potrebbe porre limiti al tuo operato, vai avanti, lotteremo con te, non mollare, e se non proprio questo, almeno un’attestazione di vicinanza, e naturalmente un impulso d’indirizzo, e, perché no, anche di correzione. I sentimenti cioè che mi manifesta la gente che ogni giorno viene a cercarmi (e mi trova!) in Assessorato, i consiglieri di maggioranza e di opposizione, i professionisti che a titolo gratuito mi stanno aiutando a governare questa macchina dissestata, ma che perlomeno oggi può rifornirsi di carburante per fare  strada, come sempre, in salita.Se le preoccupazioni  chissà quanto sincere di alcuni fossero state reali per il bene di Reggio e non una mera occasione per fare opposizione politica fine a se stessa, ben altro sarebbe stato l’approccio al problema .E spero che qualcuno accolga questa mia sollecitazione perché anche l’enigma più complicato quando si è tutti assieme in concordia d’intenti ed in buona fede con lo stesso obiettivo, lo si risolve subito!!!Quando la barca “sembra”  affondare, chi la ama non scende a guardarsi lo spettacolo da terra ma  ci resta sopra e si adopera  con tanto di secchio per svuotare l’acqua che vi è entrata dentro. Chi invece resta sulla spiaggia ed aspetta solo che la barca affondi non ama nessuno, forse neanche se stesso, e la sua generosità non va oltre la visione soddisfatta della propria piccola ombra riflessa sulla sabbia.

Ad ogni buon conto, amici e concittadini, potete stare tranquilli.

Non ci “ignora “ nessuno, anzi. Assieme al Sindaco siamo stati ascoltati e lo saremo in ogni momento nelle sedi competenti, in cui siamo accolti e ricevuti con rispetto ed anche con simpatia. Quella che voi chiamate la nostra “inesperienza” per la quale dovremmo “andare a casa” è la nostra forza, il nostro orgoglio.Serietà personale, preparazione professionale, spirito di sacrificio e rispetto delle regole, questi sono i nostri imperativi categorici; tutto il resto che viene divulgato è sterile affabulazione, borborigmi di frustrati, maldicenze di comari, chiacchiere di ballatoio, e le chiacchiere se le porta il vento!!!Dormite sogni tranquilli, amici - e non - reggini, i tre milioni di euro di decurtazione di cui avete sentito parlare come fosse una catastrofe sono tagli che hanno interessato anche altre Città italiane e sono solo una piccola percentuale, anche se non un’inezia, rispetto a centinaia di milioni di euro stanziati per il programma del Decreto Reggio, che potranno essere riutilizzati ed investiti grazie agli impegni che questo Governo ha preso in favore della nostra Città.Ed allora mettiamoci tutti a lavorare, anche i detrattori, se lo possono e vogliono, e se veramente amano Reggio, come dicono. Io per mio costume non faccio dietrologie, anche se sarebbe fin troppo semplice rammentare quale tipo di politica ci ha portato a questo disastro, e se non ho difficoltà ad ammettere che qualcosa di buono è stato fatto dagli altri nella passata gestione amministrativa, certamente non me ne attribuirò i meriti, ma non farò mai il loro errore di demolire gratuitamente l’antagonista politico, anche perché, francamente, non posso permettermi il lusso di sprecare tempo nella querelle politica .