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Parentela (M5s) sulla presenza di rifiuti tossici e radiottavi in Calabria

Parentela (M5s) sulla presenza di rifiuti tossici e radiottavi in Calabria

ReP

«Il Governo deve fare chiarezza sui risultati relativi alla presenza di rifiuti tossici e pericolosi eventualmente rintracciati dall'elicottero AS350 B3 che nei giorni scorsi ha sorvolato i cieli della Calabria». Lo dichiara il deputato M5S Paolo Parentela, che nei giorni scorsi aveva interrogato in proposito il Ministro dell'Ambiente. «La presenza di rifiuti tossici e radioattivi in Calabria – aggiunge Parentela - è stata confermata dagli atti dei servizi segreti desecretati il 5 maggio 2014, che ne confermano l'interramento in alcuni punti della regione ed in particolare nella zona delle serre tra i comuni di Serra San Bruno e Mongiana (Vibo Valentia), ma anche in Aspromonte. È giunta ieri la notizia che i risultati relativi all'indagine verranno pubblicati entro la fine del mese di febbraio. Non posso che accogliere con favore la notizia, nella speranza che nelle eventuali zone contaminate vengano sin da subito iniziate le operazioni di bonifica». Il deputato Cinque Stelle continua: «Per noi è una notizia importante che si sia proceduto ad una mappatura delle zone interessate. L'incidenza di tumori in tutta la Calabria è a livelli impressionanti ed il Governo ha la responsabilità di intervenire urgentemente, anche attraverso l'istituzione del registro tumori e del registro epidemiologico, per dare immediate risposte ai cittadini innocenti che soffrono mali incurabili a causa degli interessi delle 'ndrine».

Parentela conclude: «Appare evidente come la presenza di rifiuti tossici e radioattivi e l'aumento esponenziale di patologie tumorali in Calabria sia strettamente collegato. I giochi della 'ndrangheta hanno distrutto una regione intera, condannando i calabresi ad una morte lenta e dolorosa. Tutto questo non è più tollerabile. Il Governo è già in netto ritardo nel tentare di restituire ai cittadini fette importanti del territorio letteralmente devastate dalla presenza di rifiuti pericolosi, per questo motivo non c'è più tempo da perdere in chiacchiere. È giunta l'ora delle azioni concrete».