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Lavori Pubblici, Dieni (m5S): “il protagonismo della Giunta non faccia dimenticare infiltrazioni e corruzione”

Lavori Pubblici, Dieni (m5S): “il protagonismo della Giunta non faccia dimenticare infiltrazioni e corruzione”
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La deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni smorza gli entusiasmi del sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà riguardo alla nuova campagna di lavori pubblici lanciata in questi giorni. “E’ sicuramente positivo il fatto che a Reggio si metta mano all’urbanistica, data la situazione di completo degrado in cui versano molte zone anche del centro. Spero tuttavia che questo attivismo non faccia scordare le dovute precauzioni per impedire che il tutto si trasformi in una campagna di foraggiamento per amici e amici degli amici o, peggio, per la ‘Ndrangheta.”
“Questo mi spinge a chiedere al Sindaco di fornire piene garanzie sul fatto che ci sarà una stretta vigilanza ed la massima trasparenza riguardo alle aziende che si occuperanno di realizzare i lavori. Visto il numero degli interventi e delle ditte coinvolte una chiara assunzione di responsabilità mi sembra essenziale. Riguardo a queste opere non bastano generiche assicurazioni ma occorre un rigore nelle procedure di selezione che potrebbero davvero segnare la differenza rispetto a quanto Reggio ha visto nel passato.”
“A Reggio” continua Dieni “molte cose che altrove sarebbero ritenute scontate sono reputate eccezionali. Il fatto che si utilizzino i fondi europei per fare qualcosa per la città è una di queste. E, a fianco al rifacimento di piazza Duomo, l’auspicio è che si dia avvio ad opere ormai urgenti come quelle per il ripristino della pavimentazione stradale la quale, come lo stesso sindaco ha ammesso, versa in una situazione a dir poco penosa. Vorrei però ricordare che Reggio Calabria non è solo il centro. Spero che Falcomatà possa ricordarsi anche delle periferie e delle zone in cui un intervento è più necessario per risollevare la città.”
“Mi auguro infine” conclude la deputata reggina, “per quanto riguarda il progetto di Piazza Duomo, che vengano tutelati gli alberi esistenti, una vera meraviglia naturale. Seppure nel progetto, da quanto ho letto, si parli soltanto di potatura e di rinforzo dei tronchi, vorrei una chiara rassicurazione sul fatto che quelle piante secolari rimarranno nella loro maestosità, là dove si trovano, a guardare i reggini come hanno guardato il loro padri e i loro nonni prima di loro.”