Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. Sanità, Cisl FP: "risolvere il problema della carenza di organico"

REGGIO. Sanità, Cisl FP: "risolvere il problema della carenza di organico"

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Ormai è di moda, quando si consuma una tragedia, ci si introduce nella mischia per addossare responsabilità, qualcuno strumentalizza, qualcuno cade in facili strumentalizzazioni e poi finisce tutto.La miopia e tanta da riuscire ad addossare le responsabilità all’interlocutore più vicino che spesso è a propria volta vittima dei grandi progetti di razionalizzazione rimasti monchi, alterati da interventi politico-clientelari e mossi da assurde discontinuità in un progetto che dovrebbe invece integrarsi il più possibile.La sanità Reggina doveva constare di un Ospedale HUB, due Spoke e due Generali che se non partono e funzionano contestualmente non permettono alla sanità di funzionare, ci si troverà ad andare avanti e indietro sulle ambulanze senza meta, senza sicurezza di arrivare in tempo, col rischio di essere invitati a metà del viaggio a tornare indietro.La carenza del Personale Sanitario c’è ed è tanta, viene gestita malissimo e soprattutto a danno dei centri più piccoli che devono invece continuare ad esistere per agire da filtro, manca personale medico, infermieristico, tecnico, di supporto, mancano soprattutto in queste categorie forze nuove e fresche che affianchino l’esperienza già presente, provata fisicamente e psicologicamente dai turni stressanti, dalla necessità di sopperire alla mancanza di figure essenziali e, nella categoria infermieristica, dall’assenza di figure socio sanitarie di supporto. Non potendosi “permettere” una figura infermieristica per far funzionare la Gastroenterologia del P.O. di Locri , si ricorre in urgenza ad un’intera equipe con ambulanza. Le figure sanitarie sono investimenti essenziali, senza delle quali tutto rimane fermo ed inutile. La rete ospedaliera deve esserci tutta, in ogni sua componente grande o piccola che sia, il territorio dev’essere coperto tutto e l’integrazione massima, per poter funzionare ha bisogno di essere supportata dalla componente distrettuale che trattiene e gestisce tutto ciò che è inappropriato e costoso per l’ospedale, garantendo le cure in ambulatorio, casa della salute e a domicilio.Serve investire in tecnologia, formazione, comuicazione, è impensabile che si cali dall’alto un programma di riduzione delle risorse sperando in un risparmio, che si proceda lentamente in soluzioni che attendono ormai da troppi anni, che si giustifichi tutto con i tagli imposti dal piano di rientro. Questa gestione porta solo ad aumentare le spese, a non dare risposte all’utenza, a sfinire i lavoratori che sono sempre di meno, sempre più sfruttati, sempre più isolati e costretti a subire gli attacchi dei poveri disperati che pagano questa folle stagnazione e spreco delle poche risorse rimaste.Chi si prende la responsabilità di tutto questo ? chi spiega i lutti verificatisi? chi paga le spese legali per i danni che gli utenti subiscono? chi ferma questa inutile mattanza? La CISL FP è fermamente convinta che la responsabilità di quanto è successo e speriamo che si fermi qui, sia da attribuire pienamente al progetto imposto dalla Regione Calabria che non ha saputo attuare, gestire e verificare quanto paventato come la soluzione a tutti i problemi, alla mala politica che invece di rispondere ai problemi e necessità del territorio si è solo preoccupata di gestire l’affare più importante della Regione che è il bilancio della sanità. Sul Caso di malasanità che si è verificato a cavallo dell’ASP di Reggio Calabria e l’Azienda Ospedaliera Melacrinò Morelli, la CISL FP attende che gli interventi degli organismi preposti diano elementi per comprendere le responsabilità dirette, per intervenire con determinazione nelle sedi opportune ed evitare che, come finora è accaduto, tutto si plachi dopo un po’ di tempo per riaccendersi solo difronte al nuovo caso di malasanità che è dietro l’angolo. La CISL FP non permetterà soprattutto che in queste tragedie ci si muova nel corto raggio di dove il dramma si è consumato ma farà il possibile per aggredire i veri livelli di responsabilità che hanno mantenuto costi altissimi senza risultato e scaricato la problematica sulle spalle degli utenti e dei lavoratori del settore.