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REGGIO. Commissione consiliare "Decentramento e Città Metropolitana": audizione di Beniamino Cordova

REGGIO. Commissione consiliare "Decentramento e Città Metropolitana": audizione di Beniamino Cordova
 

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Si è riunita nella giornata di lunedì 2 marzo 2015  la Commissione consiliare comunale “ Decentramento e Città Metropolitana”, presieduta dal Consigliere Comunale Filippo Bova  (lista “Officina Calabria“ ) nel corso della quale si è proceduto all’audizione  del dott. Beniamino Cordova, dottore di ricerca in “pianificazione territoriale” presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria – Facoltà di Architettura e specialista in materia di Città Metropolitana poiché autore di diverse e prestigiose pubblicazioni scientifiche. Fin dalle prime battute il dott. Cordova ha puntualizzato come la città metropolitana di Reggio Calabria entrerà a regime a fine 2016 con l’elezione del Consiglio metropolitano che approverà lo Statuto dopo l’adozione dello stesso da parte della Conferenza metropolitana. E inoltre chiarendo  che la legge Del Rio ( art.1 comma 22 legge n. 56 del 2014) impone  la suddivisione del territorio del comune capoluogo in più comuni a condizione che gli organi competenti decidano di inserire nello Statuto metropolitano l’elezione del Sindaco e del Consiglio metropolitano tramite il suffragio universale e diretto: costruzione più rispondente alle caratteristiche delle Città metropolitane di grandi dimensioni ( vedi Roma e Milano) e non coerente con le specificità delle Città metropolitane di medie dimensioni tra cui rientra Reggio Calabria.L’esperto ha peraltro ribadito l’esigenza,  nel contesto del dettato di cui all’art.1  comma 11 –lettera c- della legge Del Rio, di istituire per la Città metropolitana di Reggio, d’intesa con la Regione,  zone omogenee all’interno del proprio territorio quale costruzione più coerente con modelli di sviluppo territoriale. In questo senso, analizzando i dati dell’area metropolitana di Reggio Calabria e rilevando  forti disomogeneità territoriali,  la base –dunque- per una corretta distinzione territoriale, anche in virtù delle esperienze negli altri contesti metropolitani, non potrà assolutamente prescindere da criteri di tipo economico e sociale e dalla presenza di servizi pubblici di rango locale e metropolitano: dando vita ad una aggregazione quindi basata su modelli di sviluppo. La delimitazione in aree omogenee deve servire –infatti- a compensare lo squilibrio economico che inevitabilmente porta ad uno squilibrio territoriale: quest’ultimo è il principale nemico dello sviluppo omogeneo, solido e duraturo, del territorio metropolitano. Diversi sono stati gli interventi dei componenti della commissione tra cui quello del consigliere comunale Pasquale Imbalzano (NCD), il quale ha evidenziato la necessità di procedere celermente all’interno della commissione all’elaborazione di una proposta di Statuto  da sottoporre successivamente alla valutazione dei costituendi organi della Città metropolitana e , in un secondo momento, aprire una discussione sui contenuti del documento di pianificazione strategica di cui la Città dovrà dotarsi.Presenti alla seduta sono stati dunque i consiglieri Pizzimenti, Marino, Ripepi, Maiolino, Imbalzano P., Brunetti, Burrone, Mauro,  Albanese, Iachino, Minniti, Imbalzano E., Gangemi.  Le conclusioni sono state tratte dal Presidente Bova.