Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. Cisl FP: "la Sanità reggina ha bisogno di essere risanata"

REGGIO. Cisl FP: "la Sanità reggina ha bisogno di essere risanata"
 

 

Se ne parlava negli ultimi mesi di un fenomeno dalle dimensioni tanto esorbitanti da farlo credere addirittura impossibile, ed ecco che il bubbone è esploso rivelando i quindici anni della mala gestione che ha caratterizzato la sanità confluita nell’attuale ASP di Reggio Calabria. Una gestione contabile “allegra e spensierata” di cui solo oggi viene data notizia e si grida allo scandalo ma ben nota da tanto tempo.Mentre Medici, Infermieri, Tecnici e rarissime figure di supporto lavoravano duramente, prodigandosi fra mille difficoltà quotidiane nell’assolvimento della propria missione,  un gigantesco Iceberg, del quale neanche le Direzioni Generali e le Commissioni Straordinarie che si sono succedute hanno intravisto la punta, traghettava quei fondi sottratti ai bisogni della comunità verso destinazioni molto distanti da un’adeguata offerta sanitaria.

 

Mentre il Piano di rientro imponeva e impone drastici tagli alla spesa sanitaria che si traducono in concreti tagli ai posti letto, alle dotazioni organiche, ai presidi medici, ai farmaci e ad ogni tipo di supporto fondamentale per il benessere degli ammalati e degli stessi operatori sanitari, con un’opinabile gestione contabile si elargivano con disinvoltura risorse finanziarie a disattenti beneficiari.La CISL Funzione Pubblica di Reggio Calabria non può sopportare che l’andazzo degli ultimi quindici anni abbia negato ai Lavoratori della Sanità le condizioni ed i mezzi indispensabili per poter erogare le prestazioni attese dall’utenza, costringendo la stessa ad una mobilità verso altre province o regioni e facendo lievitare ulteriormente la spesa sanitaria a carico della Regione Calabria. La CISL FP non può non considerare, inoltre, che mentre si consumano “distrazioni”e fughe di denaro di tale portata, i lavoratori subiscono, in nome dell’esigenza di contenimento della spesa sanitaria, notevoli ritardi nel pagamento di quote di salario accessorio (quote di produttività 2009-2012 e l’intero importo dal 2013 ad oggi). Per non parlare poi del ritardo registrato nella consegna degli arretrati dei buoni mensa del 2013 e 2014, dovuto ad una contabilizzazione “manuale” delle presenze visto che la relativa rilevazione automatizzata non è operativa nonostante la spesa sostenuta per dotare le strutture di  idonei ausili informatici, che restano però inutilizzati e fissati nei muri degli ingressi di ogni nosocomio della provincia, palesando l’ennesimo esborso di danaro pubblico inutilizzato. Questo è il momento della denuncia ma è altresì il momento di ergersi a difesa di tutti quegli operatori che ogni giorno prestano la propria preziosa opera in una Sanità che ha veramente bisogno di essere “risanata”, sostenendo quei professionisti che agiscono con coscienza fronteggiando e sopperendo a tutte le inefficienze e le criticità causate proprio da “incapacità gestionali” di tale portata.

La CISL FP nell'incoraggiare la Direzione Strategica ad intraprendere una decisa azione di verifica e di approfondimento dell’indecoroso  fenomeno, ricorda che mentre si effettuano i controlli e i recuperi augurabili, non bisogna abbandonare la Mission dell'Azienda, sapendo che i Sanitari in “trincea” devono fare i conti con i bisogni dei Cittadini di tutta la Provincia.

   

Il Segretario Provinciale                                         Il Segretario Generale 

  Giuseppe Rubino*                                                 Luciana Giordano*