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REGGIO. Azzurra Libertà: "tassa di soggiorno e chiusura dei gazebo gloria dell'assurdo"

REGGIO. Azzurra Libertà: "tassa di soggiorno e chiusura dei gazebo gloria dell'assurdo"

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"Abbiamo toccato il paradosso. In una città che si definisce turistica e turistica sicuramente lo è per le sue bellezze culturali, architettoniche e per l'accoglienza della sua gente si è addirittura pensato da un lato far pagare la tassa di soggiorno e dall'altro si vessano in modo illegale, anche alla luce della sentenza del Tar di oggi, i commercianti che non solo sviluppano economia ma offrono un sevizio di eccellenza a quei turisti che vengono nella nostra città". Lo afferma il movimento "Azzurra Libertà" di Reggio Calabria che aggiunge: "È la gloria dell'assurdo, da una parte si tassano i turisti dall'altra si chiudono i gazebo in modo illegittimo e arbitrale. Non sarebbe stato meglio affrontare il problema sotto il profilo prettamente politico? Accogliere le istanze di quegli imprenditori e dei rappresentanti di categoria che in più occasioni avevano chiesto di incontrare il sindaco e l'amministrazione?

In questa città – prosegue il movimento – purtroppo la politica lascia molto a desiderare soprattutto la politica di un'amministrazione comunale che dietro il vessillo della legalità proprio loro perpetrano atti illegittimi, oggi certificati anche dal TAR. Ci schieriamo a fianco dei commercianti che in un periodo di grande afflusso turistico hanno dovuto chiudere parte dei propri esercizi commerciali per una scelta scellerata, anacronistica e fuori luogo subendo oltre al danno economico anche un danno di immagine che si sarebbe potuto benissimo evitare con un minimo di buon senso e di disponibilità! Per rimpinguare le casse del comune non bisogna solo come nel caso specifico far lievitare le tasse che oggi più che mai vessano in modo esponenziale operatori e singoli cittadini. La politica del rigore – conclude Azzurra Libertà – si può anche fare evitando gli sperperi e favorendo la politica dell'ascolto di cui oggi più che mai si sente fortemente il bisogno".