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REGGIO. L'Officina dell'Arte chiude il tour estivo e punta alla nuova stagione invernale

REGGIO. L'Officina dell'Arte chiude il tour estivo e punta alla nuova stagione invernale
L'Officina dell'arte chiude il tour estivo e dopo aver girato in lungo e largo la Provincia reggina ora punta alla nuova stagione invernale con un cartellone artistico che, anche quest'anno, sarà particolarmente "contaminato". Top secret al momento la location dove il maestro Peppe Piromalli e la sua squadra di bravi attori si esibiranno a partire dal prossimo inverno ma certa è invece, la programmazione di una stagione dove esilaranti commedie, cabaret, musica e danza scalderanno i cuori dei reggini e non solo. A tirare le somme di un anno ricco di soddisfazioni e tanti sold out, è proprio il "guru" della compagnia Officina, Peppe Piromalli che dopo aver conquistato in questi mesi il parco ludico di Ecolandia, l'Oasi village e l'hinterland il primo ringraziamento lo rivolge ai suoi compagni di viaggio perché "il successo è frutto di un team di amici che amano fare teatro".
"Abbiamo finalmente riportato il teatro tra la gente illuminando luoghi della città e della Provincia spenti da troppo tempo – afferma Piromalli – Non è un periodo semplice e la crisi ha messo all'angolo molte compagnie teatrali ma se spegniamo i fari del teatro togliamo alla città una linfa preziosa, necessaria per andare avanti. Tutti gli attori, tecnici, professionisti dell'Officina dell'arte hanno investito in un ampio progetto che dallo scorso inverno ad oggi, ha rimesso in moto una macchina che ha solleticato la curiosità e l'interesse della collettività ma anche di istituzioni che hanno apprezzato il nostro lavoro, la nostra voglia di rimanere, combattere per questa terra. In questi mesi, abbiamo portato sul palco delle opere che hanno coinvolto grandi e bambini, spettacoli avvincenti, interattivi che hanno fatto divertire ma anche riflettere. L'Officina dell'arte – continua il maestro – crede fortemente nella necessità di un recupero delle nostra memoria storica, quale momento culturale fondante in un'epoca in cui tutto viene livellato a modelli culturali globalizzanti. E il teatro, nella sua forma di narrazione di vicende, forma di arte viva e non mediatica , può determinare un ruolo di stimolo nel risvegliare il piacere della suggestione, del fascino imponendosi su un'epoca basata sull'immagine bidimensionale dei monitor e delle televisioni. Da qui la nostra scelta di andare incontro alla gente portando le commedie, le contaminazioni artistiche all'aperto, in quelle location impensabili ma che si prestano bene all'arte".
L'Officina dell'arte non va quindi in ferie, è già pronta per la nuova sfida invernale che riserverà tante sorprese e nuove collaborazioni artistiche ovviamente tutte marchiate Piromalli & Co.