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GRAZIANO (CdL): "Lattarico non è terra dei fuochi, investiamo in sviluppo"

GRAZIANO (CdL): "Lattarico non è terra dei fuochi, investiamo in sviluppo"
 

Lattarico e l’Appenino cosentino non è terra dei fuochi. Una buona, anzi un’ottima notizia. Che rincuora tutti. Cittadini e amministratori locali che ora possono proseguire con rinnovata serenità le politiche mirate allo sviluppo economico dell’area, una delle più belle e ricche di patrimonio boschivo e culturale dell’intera regione. Le analisi specifiche, eseguite dall’Arpacal in tempi celeri, hanno fugato ogni dubbio rispetto alla paventata presenza di rifiuti pericolosi interrati nel sottosuolo, rispondendo alla necessità impellente di dare risposte chiare e certe alle popolazioni del comprensorio montano.

   

È quanto dichiara soddisfatto il Consigliere regionale Giuseppe Graziano, commentando l’esito delle indagini dell’Arpacal nel comune di Lattarico. Sul caso, il Segretario questore dell’assemblea regionale aveva presentato, nell’agosto scorso, una specifica mozione consiliare e aveva scritto alla stessa Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Calabria una missiva per sollecitare l’attivazione di tutte le procedure di verifica del territorio.

  

Sono state giuste e sacrosante le preoccupazioni del sindaco Antonella Blandi – dichiara Graziano – che ho condiviso e sostenuto in seno alla Regione Calabria. Il sospetto, insinuato da un collaboratore di giustizia, che per decenni fossero state celate nel sottosuolo dell’appennino cosentino rifiuti tossici provenienti dai territori campani aveva ovviamente alzato la soglia di preoccupazione. Innanzitutto per un allarmante rischio di infiltrazione criminale all’interno del territorio e poi anche per i rischi e gli effetti che una simile catastrofe ambientale, finalmente scongiurata, avrebbe potuto provocare alla salute dei cittadini, all’ambiente e all’economia del territorio.

   

Sono soddisfatto perché – aggiunge il Segretario questore – in questa vicenda, le Istituzioni, a partire dal Sindaco di Lattarico per finire alla Regione Calabria e alla Magistratura, hanno saputo dare risposte alle istanze della gente. E sono fermamente convinto che questa bella notizia saprà rappresentare una motivazione essenziale per quanti, cittadini e mondo dell’imprenditoria agricola e turistica, intendano investire in questo comprensorio. Avere la certezza di un ecosistema pulito e incontaminato rappresenta infatti una delle condizioni imprescindibili per pianificare una programmazione di sviluppo basata sulla green economy e sulla riscoperta di tradizioni e tipicità enogastronomiche. Lattarico non è una terra dei fuochi, ora serve maggiore impegno, soprattutto da parte del Governo regionale, nell’investire risorse in un progetto che di credibilità le aspettative di rilancio economico dell’intero comprensorio appenninico cosentino.