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REGGIO. Mostra fotografica su Don Italo Calabrò

REGGIO. Mostra fotografica su Don Italo Calabrò
 

Archi ha deciso di ricordare don Italo Calabrò nel XXV della sua scomparsa, d’intesa con la Diocesi. Lo sta facendo per tutto il mese di Ottobre,prima attraverso una la Mostra fotografica itinerante e dei momenti di riflessione sulla sua figura che si stanno tenendo nelle 3 parrocchie di Archi e nel bene confiscato sede del gruppo scout Reggio Calabria 5.

 

Proprio nel mese di 6 ottobre 1991 i telegiornali nazionali raccontarono uno dei giorni più importanti di Reggio Calabria,la marcia della Pace che quell'anno si svolge nella città dello Stretto. Dalle Officine Omeca al quartiere Archi della città- da decenni territorio di dominio incontrastato della 'ndrangheta- ventimila persone provenienti da tutta Italia dissero no alla criminalità organizzata. Anche quel momento sarà ricordato a conclusione delle celebrazioni per Don Italo, il 24 Ottobre. Presso la scuola media Klearchos dello stesso quartiere,alle ore 18.OO, si terrà una manifestazione conclusiva, con la partecipazione della Dirigente Serafina Corrado,di Mons. Antonino iachino, dei tre parroci, del Magistrato Francesco Tripodi che racconterà come questo grande sacerdote intendeva la lotta alla ndrangheta. Incontro che avrà il suo culmine con un Recitativo a più voci narranti con musiche e immagini, che narra del periodo cruciale in cui don Italo Calabrò segnò frequentemente la sua presenza in una zona devastata dall'incuria e decimata da una faida crudele e spietata. Il Recitativo, scritto e diretto da Nanni Barbaro,racconta quei giorni e quel clima con tutto il realismo e la drammaticità del suo manifestarsi. Recitano i medesimi attori che in quegli anni terribili dettero vita a spettacoli teatrali mirati proprio alla  denuncia ed alla sensibilizzazione. Le quali valgono ancora oggi esattamente come ieri poiché la faida non si è  (Ancora? ) ripetuta ma la ndrangheta è presente e vitale come è forse più di allora. Per questo Archi, che in questi anni ha cercato di scrollarsi quell’immagine di quartiere di mafia attraverso un importante lavoro educativo e pastorale, vuole fare memoria del messaggio di pace e di nonviolenza di don Italo riproponendolo soprattutto ai ragazzi ed ai giovani di Archi che ne hanno estremamente bisogno.