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REGGIO. Il 16 novembre i partiti della destra reggina ricorderanno Ciccio Franco

REGGIO. Il 16 novembre i partiti della destra reggina ricorderanno Ciccio Franco

I Movimenti e i Partiti della destra reggina lo ricorderanno, unitamente ai familiari, con una cerimonia prevista per le ore 12 presso la Stele posta davanti l'Anfiteatro sul lungomare che, nel 2005, l'Amministrazione comunale guidata da Giuseppe Scopelliti gli ha voluto dedicare.

Ciccio Franco – sottolinea Giuseppe Agliano, esponente di Reggio Futura - fu un personaggio che ha segnato indelebilmente la storia di Reggio e della Destra Italiana, i giovani militanti del tempo lo consideravano un mito e un punto di riferimento non solo politico. Con le sue battaglie politiche e sindacali in difesa della Città e dei più deboli – continua Agliano – ci ha insegnato l’arte della politica, quella vera, quella pulita, la politica della spirito di servizio, dell’interesse della collettività, dal dare e non dell’avere, del concreto e non dell’effimero, della fierezza e non dell’asservimento.  Ciccio Franco non parlava in “politichese”, era un  efficacissimo comunicatore e la sua oratoria risultava comprensibile, diretta, popolare.  Per le sue idee e per la sua attività, dovette subire anche l'onta del carcere e della latitanza, al riguardo, memorabile rimane l'intervista che Oriana fallaci gli fece nel 1971 in un rifugio segreto per il settimanale “l'Europeo”.

Ciccio Franco fu eletto plebiscitariamente Senatore della Repubblica nel 1972 nelle file del Movimento Sociale Italiano -  ricorda Agliano - con una percentuale di circa il 48% in Città (un reggino su due allora lo votò) e fu rieletto nel 1976, nel 1979, nel 1983 e nel 1989.

Fu consigliere comunale ininterrottamente per circa 30 anni, a testimonianza del grande gradimento popolare che lo ha sempre accompagnato, e attivissimo dirigente della CISNAL, il sindacato in cui mosse i primi passi e di cui ne divenne Segretario Generale aggiunto.

A distanza di 45 anni  dalla Rivolta di Reggio e 24 dalla scomparsa di Ciccio Franco – conclude l'esponente di Reggio Futura – ricordiamo, non solo la tragicità di quel periodo (scuole e uffici pubblici chiusi, barricate in molti quartieri, cariche della polizia, carri armati per le strade, morti, feriti, arrestati, processati) ma anche la caparbietà e la capacità di personaggi come Sen. Franco che, con le loro battaglie politiche, riuscirono in seguito a ottenere vitali conquiste per Reggio. Infatti, dopo lo scippo del Capoluogo, ci vollero molti anni affinchè la città si riprendesse da quel colpo quasi mortale inferto dalle lobby del centrosinistra nazionale, con la colpevole ignavia e subalternità di quello locale, e memorabili battaglie in tutti i consessi elettivi per avere assegnate alla città importanti istituzioni, tra le quali la Corte d’Appello, l’Università, la sede del Consiglio regionale, l’Università per Stranieri. Anche il riconoscimento della Città Metropolitana, straordinario strumento per il definitivo rilancio di Reggio in ottica nazionale ed europea, ottenuto grazie alla tenacia e alla lungimiranza dell’allora Sindaco Scopelliti, è figlio di quella destra rappresentata da Ciccio Franco ed erede degli ideali e dei valori che animarono la stagione della Rivolta.