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REGGIO. Positivo il bilancio della 10° edizione del Salone dell'Orientamento

REGGIO. Positivo il bilancio della 10° edizione del Salone dell'Orientamento
Chiude i battenti la decima edizione del Salone dell’Orientamento con un bilancio decisamente positivo. Cinquemila i visitatori della tre giorni a Palazzo Campanella e circa mille quelli del Professional day. “Come recita il nostro slogan – ha detto Daria Shishova, vicepresidente Cisme, ente organizzatore dell’evento – i ragazzi sono stati al centro delle opportunità. Durante la rassegna, infatti, sono stati creati momenti di incontro e confronto, laboratori pratici e seminari formativi organizzati dal mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale”.
La rassegna che è ruotata attorno all’informazione europea, all’istruzione, alla formazione e all’orientamento ha visto la collaborazione di enti istituzionali dell’Area dello Stretto, ovvero Regione Calabria, Provincia di Reggio Calabria, dalla Città metropolitana di Messina, Comune di Reggio Calabria, Comune di Messina, Università Mediterranea Reggio Calabria, Università degli Studi di Messina, Azienda speciale In.Form.A della CCIAA di Reggio Calabria e CCIAA di Messina.
“Il Salone - ha continuato Shishova - è stato il volano di una collaborazione che speriamo diventi permanente, così da riuscire assieme, a mettere in campo una serie di strumenti che possano dare realmente un’opportunità a tutti quei ragazzi che decidono di investire nel proprio futuro”.
Ultimo focus sull’offerta formativa dell’Università Mediterranea e poi orientamento al lavoro, creazione d’impresa, formazione professionale e certificazione delle competenze nell’ultima giornata del Salone. Tanti gli input forniti dall’Azienda speciale In.Form.A della Camera di Commercio per orientarsi nella ricerca lavorativa.
“Il consiglio - spiega Marina Crea, responsabile Area Scuola, Impresa, Mercato del lavoro dell’Azienda Speciale – è quello di iniziare scrivendo un curriculum ad hoc per dimostrare di essere diversi rispetto agli altri, descrivendo le proprie competenze e attitudini in maniera seria e precisa”. Mai quindi presentare dei curricula generalizzati. “La scelta della foto, la giusta mail, l’inserimento o meno del proprio profilo Facebook sono dettagli importanti e di cui si tiene conto”, aggiunge Crea.
Durante il seminario anche qualche pillola di imprenditorialità, per chi dovesse in futuro decidere di mettersi in proprio. “Esistono tantissimi finanziamenti ma la vera domanda da porsi è: sono veramente capace di fare l’imprenditore? L’idea non basta, bisogna sicuramente capire se ciò che vogliamo fare possa diventare un’attività redditizia. Può essere d’aiuto - conclude Crea - puntare su le nuove professioni, quelle per esempio legate ai green jobs”.
E qui subentra anche il fattore formazione, di cui si è ampiamente discusso durante il seminario organizzato dal Cisme e moderato da Aldo Cavallari, esperto in formazione professionale.

“Per anni - dice Federica Roccisano, Assessore alla Scuola, lavoro, welfare e politiche giovanili della Regione Calabria - il settore della formazione professionale è stato visto come un percorso di secondo livello rispetto a quello universitario. Non è così, perché specializzarsi significa accedere più facilmente al mondo del lavoro. Inoltre chi per esempio, sceglie gli Istituti professionali, esce già dalla scuola con delle competenze specifiche”.

Secondo l’Assessore compito della Regione è proprio quello di mappare il territorio per favorire la domanda e l’offerta di lavoro, incrociando i bisogni e sviluppando nuove figure professionali.

Per questo esiste una rete che lavora affinché vengano attivati corsi rivolti a tutti e non solo, ai disoccupati. “Fare un percorso formativo significa conseguire una qualifica spendibile a tutti gli effetti sul nostro territorio”, chiarisce Francesco Macheda, dirigente Settore Formazione professionale Provincia Reggio Calabria. E proprio l’ente provinciale da anni avvia tantissimi corsi che certificano l’acquisizione di competenze specifiche. Così come il Cisme, ente accreditato dalla Regione Calabria. “Prima di avviare i nostri corsi - dice Francesca Giurleo, esperta formazione professionale Cisme – facciamo un’analisi di mercato per capire quali possano essere i profili più richiesti. Sulla base di quello attiviamo dei percorsi, di breve o lunga durata, che hanno come risultato quello di imparare a spendersi nel mondo del lavoro. Solo così facendo possiamo vincere la sfida occupazionale in Calabria”.