Direttore: Aldo Varano    

CATANZARO. Gioacchino Criaco interviene all'Istituto De Nobili

CATANZARO. Gioacchino Criaco interviene all'Istituto De Nobili
 

 

     

Gioacchino Criaco è il secondo ospite della rassegna “Viaggio nella cultura e nelle arti”, organizzata dall’Istituto De Nobili di Catanzaro insieme all’Associazione culturale Book Club Umg. Calabria e calabresità al centro della discussione che vedrà coinvolti gli allievi del Liceo delle scienze umane. Criaco presenterà il suo ultimo libro dal titolo Il Saltozoppo el’incontro, aperto al pubblico, si svolgerà il 30 gennaio 2016 alle ore 9.30, presso l’Istituto De Nobili di Catanzaro (Via Piave 1).

A introdurre l’autore sarà la Dirigente, la Dott.ssa Maria Bordino, e la presentazione del libro sarà moderata dalla Prof.ssa Maria Rosaria Pedullà. Classe 65, originario di Africo. Gioacchino Criaco è uno scrittore che va oltre la letteratura meridionale e si serve della realtà per raccontare la sua terra, la sua gente, con una grande dose di verità. Anime Nere è il primo libro di una trilogia che, con Zefira e con American taste, ripercorre le scelte sbagliate di ragazzi che vivono in realtà particolari. È il romanzo d’esordio, che ha reso popolare Gioacchino Criaco in particolar modo dopo l’adattamento cinematografico di Francesco Munzi, presentato alla 71esima Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia, film vincitore di diversi premi in Italia e all’estero. Da Anime nere a Il Saltozoppo, Gioacchino Criaco racconta ancora una volta una favola nera, in cui la vendetta è un diritto di natura e il seme dell’odio coincide con il destino. Questa volta protagoniste sono le donne. Il Saltozoppo, edito Feltrinelli: Le piane dell’Allaro sono un giardino delle meraviglie, la terra è rossa e grassa, la grande azienda agricola dà impiego all’intero paese e le stagioni si inseguono tra le sfide a saltozoppo dei bambini, il lavoro dei padri e la festa del santo patrono. Crescono così, in quel “composto di razze diverse costrette a vivere in un fazzoletto di argilla”, Julien Dominici e i gemelli Agnese e Alberto Therrime. Crescono e si legano fra loro, come se fosse possibile per un Dominici e per una Therrime essere amici e poi amarsi. Solo i bambini possono crederlo, solo le donne. “Gli uomini, in questa terra, la verità non l’hanno mai saputa dire. Per sapere i fatti è necessario ascoltare le donne, unici testi attendibili… Presenze mute che interpretano le assenze, lavano i panni sporchi di sangue… La verità e il cambiamento sono affidati a loro”.