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REGGIO. L'Anassilaos promove il progetto culturale "Invito alla lettura"

REGGIO. L'Anassilaos promove il progetto culturale "Invito alla lettura"
Promosso dall’Associazione Culturale Anassilaos prende avvio martedì 2 febbraio alle ore 18,00 presso la Sala di San Giorgio al Corso il progetto culturale “Invito alla lettura” con il quale il Sodalizio reggino si propone una rivisitazione dei classici della narrativa e della poesia dei più significativi autori della letteratura universale letti, interpretati e spiegati dai singoli lettori non necessariamente studiosi e critici letterari ma appassionati della singola opera di un determinato autore. Il progetto si rivolge soprattutto ai giovani quale stimolo alla lettura ma anche e soprattutto quale occasione e opportunità di confrontarsi pubblicamente con un testo offrendo di esso un’analisi che – al di là delle sottigliezze critiche di ciascuno – esprima le emozioni e le impressioni che esso suscita. Il proposito è, ancora una volta, di restituire un autore e la sua opera al gusto del lettore, di sottrarlo alle accademie e ai critici perché, in fin dei conti, un narratore e un poeta riusciranno a sopravvivere nel tempo e attraverso i secoli soltanto fino a quando qualcuno si accosterà alla loro opera. La scelta degli autori è riservata ai classici della letteratura di ogni tempo e a quelle opere che hanno esercitato, al di là delle qualità letterarie, una funzione nell’epoca storica nella quale sono state edite. Il primo di tali “Inviti alla lettura” – lettrice la Prof.ssa Pina De Felice - sarà dedicato al romanzo di Giorgio Bassani “Il giardino dei Finzi-Contini”, pubblicato nel 1962 e ambientato a Ferrara negli anni Trenta-Quaranta, da cui nel 1970 Vittorio De Sica trasse ilfilm omonimo, Premio Oscar quale migliore film straniero, e per il quale Bassani scrisse alcuni dialoghi della sceneggiatura anche se in un secondo tempo ritirò la propria firma dalla sceneggiatura ritenendo che il prodotto finale non fosse rispondente allo spirito del romanzo. Un narratore senza nome ci guida fra i suoi ricordi d'infanzia, nei suoi primi incontri con i figli dei Finzi-Contini, Alberto e Micòl, suoi coetanei resi irraggiungibili da un profondo divario sociale. Ma le leggi razziali, che calano sull'Italia come un nubifragio improvviso, avvicinano i tre giovani rendendo i loro incontri, col crescere dell'età, sempre più frequenti. Teatro di questi incontri è il vasto giardino di casa Finzi-Contini. Il protagonista , giorno dopo giorno, si innamora di Micòl. Ma ormai la storia, con le vicende legate alla II Guerra Mondiale, afferra i protagonisti e li precipita verso un destino ostile.