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VIBO. Anziano rapinato e fatto annegare: si cercano complici romeni

VIBO. Anziano rapinato e fatto annegare: si cercano complici romeni
 Potrebbero avere avuto dei complici Dorel Varga e Stela Rezmuves Gyongyi, di 36 e 35 anni, i due romeni arrestati dai carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia con l'accusa di avere aggredito e rapinato il 6 agosto dello scorso anno a Pizzo un pensionato, Giglio Palmo Ciancio, di 79 anni, gettandolo poi in mare e facendolo annegare. In un primo tempo si era pensato che non fossero rilevabili reati per la morte di Ciancio, ma dalle successive indagini dei carabinieri, condotte sotto le direttive della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, sono emerse le responsabilita' della coppia di romeni sia in ordine alla rapina compiuta ai danni del pensionato, attirato in una trappola da Stela Rezmuves Gyongyi, con la complicita' di Dorel Varga, sia per la morte dell'anziano. I due romeni sono accusati anche della rapina compiuta il 18 agosto scorso ai danni di un' altra persona, Lorenzo Vacatello, di 50 anni, invalido, adescato dai due romeni con le stesse modalita' di quella ai danni di Ciancio nei pressi della stazione ferroviaria di Vibo Marina. Vacatello fu aggredito e rapinato di oggetti in oro e denaro per un valore di 1.500 euro. Tramortito dopo l'aggressione e la rapina, Vacatello fu poi caricato su un auto dai due romeni e abbandonato in un canneto nei pressi della linea ferroviaria. Dalle indagini e' emerso, tra l'altro, che alle aggressioni ai danni di Ciancio e Vacatello, insieme a Dorel Varga, avrebbero partecipato altre persone di sesso maschile, che si sta cercando adesso d'identificare, oltre a Stela Rezmuves Gyongyi, utilizzata come esca per le due vittime. Sono in corso verifiche, inoltre, su analoghi episodi, verificatisi nella zona settentrionale della Calabria ed in Sicilia per accertare se siano da attribuire ai due romeni arrestati stamattina e se dietro le rapine possa celarsi un'organizzazione, di carattere transnazionale, dedita, riferiscono gli investigatori, "ai reati predatori in danno di persone appartenenti a fasce deboli della popolazione".