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LAMEZIA. 'NDR, per gli investigatori la cosca Iannazzo è un classico della mafia imprenditoriale

LAMEZIA. 'NDR, per gli investigatori la cosca Iannazzo è un classico della mafia imprenditoriale

 

"Un esempio tipico di mafia imprenditoriale, capace, di avvalersi anche di un fittissimo reticolo di imprese (sia in territorio calabrese che nazionale, intestate o comunque riconducibili ad esponenti della famiglia, operanti nel settore delle costruzioni e segnatamente in quelli delle forniture e del movimento terra, ma anche in altri campi commerciali".

Così gli investigatori definiscono la cosca Iannazzo di Lamezia Terme commentando l'operazione che oggi ha portato al maxisequestro di beni per 500 milioni di euro tra cui un centro commerciale e diverse altre attività imprenditoriali.

       L'indagine della Guardia di finanza del Gico di Catanzaro è partita da un lato dalle decine di persone denunciate dalla Polizia di Stato nel corso di attività investigative e dall'altro da approfondimenti sull'imprenditore Francesco Perri, ritenuto vicino alla cosca di 'ndrangheta.

In particolare sono stati eseguiti accertamenti bancari, intercettazioni e riscontri alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia nei confronti di personaggi verticistici del gruppo criminali tra i quali il pluripregiudicato Antonino Davoli, Pietro Iannazzo (figlio di Francesco Iannazzo, morto in un agguato di stampo mafioso nei primi anni '90) e Antonio Provenzano).

       Il patrimonio sequestrato oggi è costituito da molteplici rapporti bancari; 92 immobili; 27 autoveicolo/motocicli, 25 quote societarie e 25 complessi aziendali riferibili a 16 attività d'impresa, molti dei quali riconducibili al gruppo Perri.

La cosca Iannazzo, il cui capo storico ed attuale risulta essere Vincenzino Iannazzo, alias "Moretto" -spiegano gli investigatori- manifesta il suo agire criminale particolarmente nella città di Lamezia Terme e, particolarmente nella zona Sambiase come suo centro nevralgico e sua zona elettiva di influenza, estendendosi in alcuni comuni limitrofi, insieme all'alleata cosca Giampà, la quale, prima che venisse completamente disarticolata dalle imponenti azioni giudiziarie eseguite con le operazioni "Medusa" e "Perseo", a partire dal luglio 2011 in poi aveva le sue zone nevralgiche di influenza in Nicastro, Feroleto, Pianopoli, Maida e zone limitrofe, sino a Marcellinara.

       In particolare, il gruppo criminale Iannazzo, dopo aver sprigionato anche la propria forza militare in quella che fu la mutevole logica degli schieramenti contrapposti cui aderirono, nel corso degli anni '80, in occasione della prima guerra di mafia lametina, le famiglie mafiose sambiasine, si è via via trasformata, sino a costituire, ancora in epoca attuale, un esempio tipico di mafia imprenditoriale.