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REGGIO. Vicenda Unitas, Chizzoniti: "confermo interruzione somministrazione energia"

REGGIO. Vicenda Unitas, Chizzoniti: "confermo interruzione somministrazione energia"
 

Rep

"Confermo l’intervenuta interruzione per morosità della somministrazione dell’energia elettrica presso la struttura della Fondazione UNITAS Catholica che aggrava le già bibliche responsabilità della Regione Calabria ma anche della Magistratura civile adita che in cinque mesi ha assunto soltanto due provvedimenti interlocutori volti all’acquisizione delle fattura autenticate ed ad un documento prodotto non sufficientemente leggibile. Ho ritualmente evaso la richiesta di integrazione documentale dell’08/01/2016, ma, purtroppo, proprio oggi 24 marzo alle ore 17:00 mi è stato comunicato a mezzo PEC un altro provvedimento però stranamente risalente al 13/03/2016, con il quale il Giudice designato non considera valida la dichiarazione di conformità delle fatture apposta da un cancelliere della Corte di Appello di Reggio Calabria, ritenendo esclusiva e preclusiva la competenza specifica notarile. Osservando altresì che è necessaria la produzione dell’estratto autentico delle scritture contabili secondo la previsione codicistica di cui all’art. 634 co. 2 c.p.c. letteralmente ignorata nel provvedimento interruttivo dell’08/01/2016 che nulla eccepiva sul punto. Nella mattinata della giornata odierna mi sono recato a Catanzaro per conferire sull’argomento con il Presidente del Tribunale Dott. Domenico Ielasi purtroppo non in sede, per cui relazionerò all’Alto Magistrato per quanto di sua competenza denunciando i fatti anche alla Magistratura Penale anche perché stranamente oggi dopo due anni ha dato segni di esistenza in vita anche la Regione Calabria che dovrebbe pagare in tempi rapidissimi sia pure parzialmente quanto da tempo dovuto. Per cui c’è da interrogarsi sugli accertati “parallelismi convergenti” per dirla con Aldo Moro nella cui cornice si staglia anche l’impavida e spericolata richiesta articolata qualche mese addietro dal Dirigente regionale Dott. Antonio De Marco che, interloquendo telefonicamente con l’ormai sconfortato Commissario dell’UNITAS Prof. Antonio Foderaro, lo invitava a rinunciare all’emissione del decreto ingiuntivo indicando detta rinuncia quale precondizione per ottenere il pagamento sia pure in parte delle notevoli somme arretrate. Aggiungendo sarcasticamente “tanto se non paghiamo potete rifare la richiesta di decreto”. La tenebrosa consecutio temporum di questa telenovela carioca si arricchisce di un altro gravissimo indizio connesso al decreto di pagamento di sei mesi di arretrati predisposto dalla Dott.ssa Lucia Forchino ma “bloccato presso la segretaria della giunta regionale per una incomprensione”! Così è se vi pare, diceva uno dei tanti siciliani illustri. Mentre provvederò ad evadere la seconda richiesta di integrazione documentale, preannuncio comunque una esplosiva conferenza stampa che terrò a Catanzaro per comunicare urbi et orbi “lo stile ostile” che produce quotidianamente inimmaginabili sacrifici ai circa trenta ospiti dell’UNITAS Catholica la cui gravissima situazione è stata segnalata via PEC al Magistrato procedente anche con una nota a mia firma inviata il 03/03/2016 con la quale riferivo il calvario del Prof. Foderaro “letteralmente assediato dalle banche creditrici, da fornitori insoddisfatti che minacciano di interrompere qualsivoglia ulteriore approvvigionamento alimentare, dipendenti che rivendicano legittimamente decine di stipendi arretrati, ecc.”. Confido, prioritariamente, nel tempestivo intervento del Presidente del Tribunale Dott. Ielasi per ripristinare la fiducia nella Giustizia fin qui fortemente vulnerata, mentre sul versante regionale prendo atto che “e pur si muove…”.

  

Aurelio Chizzoniti

 

difensore del Can. Prof. Antonio Foderaro