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Castorina replica ad Azione Nazionale: "Reggio deve essere risarcita da chi l'ha gettata nel baratro"

Castorina replica ad Azione Nazionale: "Reggio deve essere risarcita da chi l'ha gettata nel baratro"
 

 

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«La storia recente della città ci ha insegnato che da questa destra possiamo davvero aspettarci di tutto. Ma che il movimento di Azione Nazionale, all'interno del quale sguazzano gli stessi soggetti che sono stati i protagonisti della nefasta stagione dello scioglimento per mafia del Comune di Reggio Calabria e del dissesto finanziario evitato per un soffio, oggi si permetta addirittura di parlare di legalità, mi pare un paradosso storico davvero inaccettabile». E' quanto dichiara in una nota il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale Antonino Castorina rispondendo alle affermazioni di Azione Nazionale.  «Stiamo parlando di personaggi - ha aggiunto Castorina - che attraverso un becero tentativo revisionista vorrebbero offuscare la verità storica, ricostruendosi un'improbabile verginità a dispetto di quanto accertato in molteplici occasioni dalla magistratura e dagli altri organi dello Stato, che via via, negli anni, hanno individuato all'interno delle pratiche amministrative determinatesi durante gli anni di governo della destra, una lunga serie di illeciti che sono culminati con lo scioglimento per mafia di un'amministrazione comunale ridotta sul lastrico, con un buco di bilancio prodotto attraverso scelte politiche scellerate ed irresponsabili, che i cittadini di Reggio pagheranno in termini fiscali chissà per quanto tempo ancora». «Una cosa è certa – prosegue la nota del capogruppo del Partito Democratico - se c'è una responsabilità diretta di quanto è avvenuto in questi anni a Reggio Calabria non può che essere individuata nel comportamento criminale di un'intera classe politica che ha subito prima l'onta dello scioglimento e che è stata successivamente spazzata via dalle scelte chiare e nette compiute dai cittadini alle ultime elezioni». «Questa città ha chiuso con il passato dei nani e delle ballerine dello scopellitismo – ha aggiunto Castorina - e se c'è qualcuno che dovrebbe risarcirla per le condizioni disastrate nelle quali è stata lasciata, questi dovrebbero essere proprio gli eredi di quella parte politica che ha prodotto i danni che oggi i cittadini stanno pagando con il piano di rientro lacrime e sangue disposto dai commissari per risanare le casse comunali che loro avevano prosciugato per favorire amici e compari». «E' inaccettabile che questi soggetti si permettano oggi di parlare di agibilità democratica, di legalità e di trasparenza, dopo che ciò che hanno prodotto in questa città. Le loro accuse, false ed infamanti, non meritano alcuna risposta. Ma nessuno dimentica quello che avveniva nelle stanze di Palazzo San Giorgio fino a qualche anno fa, quando agli amici ed ai compari venivano elargite prebende che hanno prodotto illecitamente un indebitamento totalmente insostenibile per le casse comunali che oggi pesa come un macigno sulle spalle dei cittadini costretti a pagare tasse salatissime per ripianare quanto è stato dilapidato in dieci anni di malgoverno».  

«Per fortuna – ha concluso il capogruppo Castorina - la lunga notte della democrazia reggina è stata spazzata via dall'alba determinata dal voto dei cittadini, che con un consenso quasi plebiscitario hanno riposto la loro fiducia nel Sindaco Giuseppe Falcomatà e in una classe amministrativa nuova, limpida e trasparente, che attraverso buone prassi legalitarie applicate sul campo sta tirando la città fuori dalla melma nella quale loro l'avevano cacciata».