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REGGIO. D'Ascola (Ap): "incredibile pensare di sopprimere la Corte d'Appello"

REGGIO. D'Ascola (Ap): "incredibile pensare di sopprimere la Corte d'Appello"
 
 "Sono stato il primo a lanciare l'allarme. Non riguarda soltanto la Corte d'Appello di Reggio Calabria, ma anche quella di Caltanissetta". Lo dichiara il presidente della Commissione Giustizia del Senato, Nico D'Ascola che lancia l'allarme sul rischio di soppressione di alcuni uffici giudiziari. "Il problema del risultato di un' analisi e' condizionato dal metodo. Se si adotta un metodo sbagliato e' chiaro che i risultati sono sbagliati. In un bacino di cittadini quanti accedono al mondo della giustizia, questo e' il dato indicativo, rispetto alla quantita' della popolazione. La giustizia non puo' ragionare attraverso valutazioni quantitative. Il Ministro della Giustizia - prosegue D'Ascola - ha dato l'incarico ad una Commissione, di analizzare problemi concernenti un' ulteriore riforma della geografia giudiziaria, perche' la precedente riforma ci ha esposti ad una situazione talmente irrazionale che si e' pensato in qualche modo che la si dovesse correggere. In passato, ad esempio non si e' tenuto conto dell'effettivo carico di lavoro, sopprimendo tribunali o sedi distaccate, piu' impegnate rispetto ad altre lasciate sopravvivere. Interpellati i Ministri interessati, che la Corte d'Appello di Reggio Calabria possa essere soppressa e' una cosa incredibile. Non impegno la volonta' degli altri, ma dico soltanto che non c'e' un progetto di legge, ne tantomeno in questa legislatura cosi' convulsa per la quantita' di interventi che continuiamo a smaltire a ragione delle inattivita' dei venti anni precedenti, che ci possa essere un varco per interessarsi della geografia giudiziaria, mi sento di escluderlo. Comunque - conclude il presidente - e' impensabile che un governo che si e' impegnato cosi' tanto nel contrasto dei fenomeni criminali possa pensare di sopprimere presidi insostituibili di legalita' su territori caratterizzati dalla presenza di organizzazione criminali estremamente insidiose".