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SCULCO (CiR) su Asp di Crotone

SCULCO (CiR) su Asp di Crotone
Mi giunge notizia che è stato consegnato alle Organizzazioni sindacali del comparto medico - sanitario dell’Asp di Crotone una bozza di Atto aziendale che sarebbe in procinto di essere adottato dal commissario dottor Sergio Arena con provvedimento deliberativo”. 

Lo sostiene la consigliera regionale di Calabria in Rete Flora Sculco che sottolinea: “Voglio ricordare che il commissario Arena, a decorrere dal 29 marzo 2016, è scaduto dalla carica e che allo stato esercita le proprie funzioni in regime di prorogatio.  In tale condizione, il commissario ‘scaduto’ non può in alcun modo compiere atti di straordinaria amministrazione e l’Atto aziendale, provvedimento che definisce il completo assetto organizzativo dell’Azienda sanitaria, cosi come tanti altri atti già compiuti e che appaiono allo stesso modo inefficaci oltre che inopportuni, sono tutt’altro che ordinari e di poco conto. Pertanto - afferma Flora Sculco - ritengo che il commissario Arena, in forza della legislazione vigente e dei gravi sospetti che pendono sulla ‘leggina’ farlocca (approvata dal Consiglio regionale nell’ultima seduta)  n. 11/2016 con la quale attraverso la modifica della legge regionale n. 29/2002 è incredibilmente consentito alla Giunta regionale ‘per esigenze di carattere straordinario” di provvedere alla nomina di Commissari straordinari per un periodo complessivo di 24 mesi in luogo dei precedenti 12 mesi, debba evitare di compiere atti in odore di arbitrarietà e illegittimità”.

 Aggiunge la consigliera regionale: “Alla luce di queste considerazioni, invito il commissario straordinario dottor Sergio Arena a compiere esclusivamente atti di ordinaria gestione, così come previsto ed indicato nell’apposita normativa, in attesa che sia doverosamente nominato dalla Giunta regionale il nuovo Direttore generale. Tra l’altro, tutte le vicende legislative, comprese quelle che hanno interessato negli ultimi giorni la gestione commissariale sotto il profilo della durata del mandato, saranno oggetto di ulteriori e specifiche iniziative da parte della sottoscritta. Incluso - conclude Flora Sculco -  il formale coinvolgimento del Commissario per il Piano di Rientro e il Governo, Ing. Scura, dato che non esistono motivi oggettivi o ‘straordinari’ per prorogare il commissariamento, nonché l’Autorità anticorruzione, visto che di fatto la ‘leggina’ regionale vorrebbe prorogare soltanto il commissario di Crotone, città in cui, com’è noto, è in corso la campagna elettorale per l’elezione del nuovo sindaco e del nuovo consiglio comunale”.