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REGGIO. Tavolo per Cd'A: cancellare la Dda sarebbe un messaggio devastante

REGGIO. Tavolo per Cd'A: cancellare la Dda sarebbe un messaggio devastante
Il 21 aprile, nei locali della Corte d'Appello di Reggio Calabria, si e' costituito un tavolo tecnico al quale hanno preso parte i capi di tutti gli uffici giudiziari, giudicanti e requirenti, del distretto di Reggio Calabria, i presidenti dei consigli forensi di Reggio Calabria, Locri e Palmi, i rappresentanti istituzionali del consiglio regionale e del consiglio provinciale, e il sindaco della citta' di Reggio Calabria.
Il tavolo si e' costituito allo scopo di sottoporre all'attenzione della commissione ministeriale presieduta dall'onorevole Vietti, incaricata del 'riordino della geografia giudiziaria', le specificita' del territorio e della giurisdizione del distretto. In particolare, e' stata espressa viva preoccupazione per la prospettata soppressione della Corte di Appello di Reggio Calabria, osservando che: il distretto di Reggio Calabria e' notoriamente caratterizzato dalla pervasiva presenza della 'ndrangheta, considerata l'organizzazione criminale piu' pericolosa al mondo, che proprio sul territorio reggino affonda le sue radici e mantiene i suoi vertici di comando; la soppressione della Corte di Appello avrebbe come conseguenza ineluttabile la eliminazione, oltre che della procura generale, di importanti uffici giudiziari con competenza distrettuale (la Direzione distrettuale antimafia, il tribunale minorile, il tribunale di sorveglianza, il tribunale misure di prevenzione, il tribunale del riesame), nonche' delle sezioni speciali delle forze di polizia (Dia e altre), dell'avvocatura distrettuale dello Stato e del distretto notarile;

rimuovere una struttura quale la Dda, che ha conseguito eccellenti risultati nell'azione di contrasto alla 'ndrangheta, e spostarla su un osservatorio distante comprometterebbe la percezione immediata del fenomeno associativo, a beneficio della criminalita (devastante sarebbe, pertanto, il messaggio dato ai cittadini dalle massime Istituzioni dello Stato); i criteri di riordino della geografia giudiziaria non possono prescindere della qualita' dei processi penali trattati e dalla pressante esigenza di assicurare, in un territorio fortemente segnato dalla criminalita' organizzata, una pronta risposta alla domanda di giustizia anche nel settore civile; le caratteristiche morfologiche ed i mezzi di collegamento esistenti non consentono l'agevole mobilita' nel territorio regionale; Reggio Calabria e' Citta' metropolitana e come tale non puo' essere privata di un fondamentale presidio di legalita'; pertanto, si e' fatta riserva di inviare a breve alle piu' alte autorita' dello Stato articolato ed analitico documento per meglio illustrare le ragioni che ostano alla paventata soppressione della Corte e degli Uffici ad essa connessi che, piuttosto, andrebbero adeguatamente potenziati.