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MIUR. Crescono i laureati in Italia. Ma il Sud (e le sue università) sprofonda

MIUR. Crescono i laureati in Italia. Ma il Sud (e le sue università) sprofonda
I dati pubblicati dal ministero dell’Istruzione raccontano la tendenza che continua a investire l’Italia. Continua a crescere il numero assoluto di laureati in Italia. Nel 2016 sono stati oltre 305 mila, circa 3 mila in più rispetto all’anno precedente, con un incremento dell’1. Ma restiamo comunque nel fanalino di coda in Europa con una percentuale di laureati pari al 26,2 nella fascia d età tra i 30 e i 34anni. Peggio di noi fa solo la Romania. Spagna Grecia e Francia sono stabilmente sopra il 40 per cento mentre la Germania è al 33 per cento. Nei Paesi Scandinavi invece la percentuale su pera il 50.

A trainare verso il basso la situazione italiana sono le regioni del Sud. Gli atenei meridionali sono sempre meno competitivi e quindi meno ricercati e quindi fanno registrare un numero di laureati sempre più basso. Solo l’1,7% dei dottori, attorno ai 1500 laureati provengono dalle università del Mezzogiorno. Ottima, invece, la performance del Centro Italia nel 2016. Da Lazio Toscana Umbria e Marche sono usciti oltre 4 mila laureati in più rispetto all’anno precedente.