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PORTIGLIOLA (RC). Al Teatro Greco-Romano la "Medea" di Seneca

PORTIGLIOLA (RC). Al Teatro Greco-Romano la "Medea" di Seneca
Lunedì 21 agosto “Medea”, la Tragedia di Seneca, prodotta dal Teatro dei Due Mari, farà tappa a Portigliola, nella suggestiva location del Teatro greco romano.

L’opera è stata tradotta e adattata da Filippo Amoroso, per la regia di Walter Pagliaro, allievo di Giorgio Strehler e poi regista di tante produzioni della commedia a Siracusa e di Tindari. Rappresentata per la prima volta nel 431 a.C., ad Atene, vedrà in scena Micaela Esdra nei panni della protagonista, Luciano Virgilio in quelli di Creonte, mentre Blas Boca Rey sarà Giasone. 

Le musiche in questo caso sono di Germano Mazzocchetti e l’installazione scenica di Michele Cacciofera.

Gli attori si aggirano fra memorie di una cultura perduta e luoghi moderni. A un tratto notano, su un lettino, accartocciata su se stessa, una donna con la testa fasciata. Lentamente la sbendano: il suo cranio comincia a pulsare e dal cervello scaturiscono segrete visioni…

Si preannuncia una serata di altissimo spessore culturale, l'ennesima di quest'estate portigliolese che anche quest'anno grazie all'impegno del sindaco Rocco Luglio e della sua Amministrazione ha riscosso un grandissimo successo, confermando la sua cittadina come uno dei punti di riferimento più prestigioso per gli appassionati dell'arte e della cultura e per i tanti turisti che in questo periodo visitano la Locride. 

Perfetta, dunque, la sinergia con il Teatro dei due Mari, che svolge la propria attività con l’intento di contribuire a dare un ulteriore impulso allo studio, alla conoscenza e alla divulgazione degli testi classici, utilizzando i più significativi siti archeologici italiani per riproporre spettacoli, greci e latini, nei luoghi dove in origine sono stati rappresentati, cercando di contribuire a creare un modello vincente per un’intelligente fruizione dei beni culturali.

Gli appuntamenti al Teatro greco romano si concluderanno sabato 26 agosto con la tragedia “Orestea” di Eschilo.