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Gratteri su Radio 24: potremmo abbattere la mafia dell`80 per cento

Gratteri su Radio 24: potremmo abbattere la mafia dell`80 per cento

Nicola Gratteri, nominato da Matteo Renzi presidente della Commissione per la riforma della legislazione antimafia ne è convinto: ''Con il progetto che stiamo scrivendo in questa commissione, se dovesse essere approvato in blocco noi potremmo abbattere nell`arco di cinque sei anni anche l`80% della mafia presente in Italia''.

''Stiamo lavorando molto intensamente su questa commissione di riforma perché' vogliamo consegnare al presidente Renzi il prima possibile il lavoro e io sono ottimista sulle cose importanti che stiamo scrivendo. Poi, ovvio, bisogna avere la forza numerica in parlamento per far passare certe riforme ma se dovessero passare tutte in blocco noi abbatteremmo le pendenze anche del 70%'', ha spiegato Gratteri ad America 24 di Mario Platero su Radio 24.

In trasmissione Gratteri ha sottolineato l`urgenza di accogliere il pacchetto di riforme perche', ''la 'ndrangheta e' un sistema articolato molto presente sul territorio e che in parti del territorio calabrese ma soprattutto della provincia di Reggio Calabria si e' sostituita a pezzi dello Stato e a pezzi delle istituzioni''

''Io mi sono preposto con questa commissione di creare un sistema tale che non sia conveniente delinquere. Ci sono tre punti: intanto non abbassare il livello di garanzie degli imputati, io sono per il rispetto assoluto delle garanzie costituzionali; creare un sistema informatizzato, cioè applicare l'informatica del 2014 al codice per abbassare i tempi, i costi del processo e quindi il potere discrezionale del giudice e poi non rendere conveniente delinquere, vuol dire che chi commette un reato deve sapere che la sanzione, il prezzo da pagare è molto più alto rispetto al guadagno della commissione del reato''.

E una innovazione sarà quella di far sì che i mafiosi appaiano in tribunale per i processi e le testimonianze in video: ''Questo fra le altre cose consentirà di risparmiare decine di milioni di euro in spese di sicurezza e di trasporto, eviterà il rischio che i mafiosi, raggruppati in aula insieme si parlino per prendere decisioni''.

Il magistrato ha ribadito la pericolosità della 'ndrangheta: ''E' l'unica mafia presente in tutti e cinque i continenti. Ad esempio per l'ultima indagine la New Bridge che abbiamo condotto con la procura di New York eravamo collegati con 16 paesi del mondo''.

Gratteri ha anche affrontato il tema dell'Isis: ''E' una struttura di criminalità organizzata, ma di quelle destinate ad avere un fine, a differenza invece delle mafie italiane in particolare della 'ndrangheta che sono invece destinate a durare con queste regole perché' le nostre mafie vivono del consenso popolare, si nutrono del consenso popolare e non è quindi un corpo estraneo alla società''.

Gratteri, ha ammesso di avere ogni tanto paura: ''Me ne accorgo perché' quando ho paura mi diventa la lingua amara. Però la cosa importante e' dominare la paura perché' altrimenti non si possono fare certe cose, altrimenti certe idee poi non si possono realizzare''.

Gratteri e' il primo italiano a vincere il premio della Train Foundation, riconoscimento a quelle persone che dimostrano coraggio civico a fronte di un grande rischio personale. ''Sono stato contattato e mi hanno detto che sono stato selezionato tra decine di proposte di altre personalita' del mondo e non so perche' hanno pensato a me...'', ha raccontato Gratteri, su Radio 24.