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REG. On. Morrone: Arena e Caligiuri non possono dare lezioni

REG. On. Morrone: Arena e Caligiuri non possono dare lezioni
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“Con buona pace delle malauguranti riflessioni di Arena e Caligiuri, nominati assessori senza aver dovuto raccogliere consensi su base regionale e che quindi difficilmente possono dare lezioni in materia, Forza Italia e il centrodestra non vedono intaccate le possibilità di vincere le elezioni regionali, proprio perché il partito ha deciso di puntare su una proposta politica chiara, trasparente e lontana dai compromessi”.
Così il Presidente dei Consiglieri regionali di Forza Italia On Ennio Morrone.
“Una proposta -ha aggiunto Morrone- di assoluta rottura con il passato, che per forza di cose non può avere la condivisione di chi è stato protagonista di un’esperienza politica che, evidentemente, non ha avuto un grande apprezzamento da parte dei calabresi. I due assessori regionali, infatti, anziché riflettere sulle scelte sbagliate di questi anni, o fare un tentativo di valorizzare le cose buone fatte, scelgono di pontificare sullo stato di salute di una coalizione che, se paga un prezzo, è proprio la pesante eredità del passato: un ostacolo che si tocca con mano incontrando la gente, parlando con le comunità, e che appare l’unico vero limite in quella che può ancora essere una corsa vittoriosa alle regionali del 23 novembre.
La campagna elettorale dovrà quindi essere condotta con maggiore onestà, facendo ammenda degli errori del recente passato, come la designazione di assessori esterni sull’ondata delle vicende giudiziarie, o le scelte scellerate nel campo della cultura di chi ha dirottato risorse importanti verso altre regioni a danno del sistema universitario calabrese, e che ha dimostrato di non avere alcun consenso popolare, avendo perso da assessore anche le elezioni nel proprio comune. 
Bene ha fatto Wanda Ferro -ha concluso Ennio Morrone- ad appellarsi ai cittadini e alle forze sane della Calabria, chiamate a raccolta intorno ad un progetto che vuole spazzare via le zavorre del passato. Ed è fin troppo ovvio che le zavorre siano scontente. Ma in Calabria occorre una rivoluzione vera: la rivoluzione del coraggio, della chiarezza, della lealtà, della trasparenza e della responsabilità. Una rivoluzione che non può fare l’interesse di pochi, ma certo farà quello dei calabresi”.