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Tallini VS Magno. Vuol farmi fuori per paura di non essere eletto, è noto per invidia cattiveria e servilismo

Tallini VS Magno. Vuol farmi fuori per paura di non essere eletto, è noto per invidia cattiveria e servilismo

''Al consigliere Mario Magno piace vincere facile, come diceva una simpatica pubblicità di 'gratta e vinci'. Gli piacerebbe molto, a giudicare dai toni che usa, sbarazzarsi del 're delle preferenze' e vincere facile alle ormai imminenti elezioni regionali''.

Lo afferma l'assessore regionale di Forza Italia Domenico Tallini replicando al consigliere Mario Magno. ''E lo fa - prosegue l'esponente azzurro - indicando con molto cinismo e precisione con quali mezzi può essere eliminato lo scomodo e più forte concorrente. Ad esempio, con l'espulsione da Forza Italia, dimenticando il ruolo fondamentale da me svolto per la costruzione del PdL prima e della nuova Fi dopo in provincia di Catanzaro. Altro che tentennamenti. Se il Magno consultasse la collezione dei giornali, troverebbe le mie tempestive, e forse tra le prime, prese di posizione a favore di Berlusconi e contro Alfano.

A livello nazionale, e questo lo sa bene il coordinatore provinciale Vento, la mia adesione al documento pro Berlusconi è stata ampiamente utilizzata per convincere tanti altri a sostenere il presidente e dire no alle sirene scopellitiane. Al progetto di Forza Italia ho portato, in dote, il più forte gruppo consiliare presente in Calabria, quello del Comune di Catanzaro. Il mio impegno nelle ultime elezioni europee è sotto gli occhi di tutti, basti pesare in provincia di Catanzaro il consenso ottenuto dalla coppia Fitto-Patriciello. E ancora prima l'impegno per le liste alla Camera e al Senato che vedevano la presenza degli amici Pino Galati e Piero Aiello. Ce n’è abbastanza per farmi espellere dal partito. Non altrettanto può dire Magno che ha dovuto subire, davanti a molte persone tra cui il sottoscritto, una violenta sfuriata del presidente Scopelliti per il suo dietrofront. Evidentemente le sirene alfaniane-scopellitiane in un primo momento avevano fatto effetto su di lui. Ma dalle allucinanti dichiarazioni del Magno emerge un altro e più subdolo sistema per eliminarmi, la via giudiziaria. I suoi continui riferimenti ai miei 'guai' giudiziari lo dicono chiaramente. Sembrerebbe quasi che il Magno sia abituato a procurarli lui, i 'guai', agli altri.

Lo tranquillizzo: sono totalmente sereno rispetto alle inchieste che la magistratura sta portando avanti su alcuni atti, molti dei quali dovuti, relativi al mio mandato di assessore al personale. Posso dire, con orgoglio, di essere uno dei pochi consiglieri regionali a non figurare nell'inchiesta 'rimborsopoli', mentre altrettanto non può dire Magno che anche in passato, alla Provincia, aveva subito 'guai' per l'infamante reato di truffa, al pari di altri consiglieri e assessori. La gente è in grado di giudicare tra chi è chiamato a rispondere del reato di truffa e chi invece è chiamato a rispondere del reato di abuso d'ufficio, come il sottoscritto, rispetto al quale sono certo di avere fatto solo il mio dovere''. ''Infine - conclude Tallini - una considerazione sulla 'popolarità'' di Magno a giudicare dai commenti dei tanti lametini che mi hanno chiamato e contattato devo purtroppo registrare che l'onorevole Magno a Lamezia è popolarissimo, ma solo per boria, doppiezza, falsità, invidia, cattiveria e servilismo''.