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In Calabria Ncd imbarazzante. Alfano batta un colpo o ne trarrò le conseguenze. R. SCOPELLITI

In Calabria Ncd imbarazzante. Alfano batta un colpo o ne trarrò le conseguenze. R. SCOPELLITI

di ROSANNA SCOPELLITI – (rep) O ci sarà un deciso e generoso intervento in prima persona di Angelino Alfano, o in mano a questo gruppo dirigente l'esperienza di NCD, a partire dalla regione dove era più forte in Italia, si avvierà presto ai titoli di coda.

Sarò pure l'ultima arrivata ma ciò non giustifica l'essere stata per mesi tenuta scientemente all'oscuro di fatti e decisioni fondamentali riguardanti il partito. Ora non posso e non voglio più esimermi dal chiedere conto ai nostri coordinatori, ad ogni livello, del perché non abbiano messo in cantiere per tempo, a partire proprio dalla Calabria, la costruzione di una nuova area moderata e magari aperta alla società civile, anziché correre adesso ai ripari all'ultimo momento una volta incassati a piè pari presunti veti (a quanto abbiamo appreso dalla stampa) da parte sia degli alleati storici del centrodestra che degli attuali alleati di governo del Pd.

Una situazione davvero imbarazzante alla quale a mio avviso hanno contribuito certamente non poco i molti personalismi e la continua belligeranza tra l'ex governatore della Calabria ed il coordinatore regionale del partito Gentile.

Peppe Scopelliti giustamente dimessosi dopo le vicende giudiziarie che lo hanno interessato, ha deciso contro il mio consiglio e quelli di molti amici che lo hanno sempre sostenuto, di portare avanti una prova di forza e correre comunque alle recenti elezioni europee, incassando un risultato non deludente ma sicuramente lontano dalle aspettative e che ha contribuito in maniera determinante al suo declino politico.

Gentile, di contro probabilmente per ripicca nei confronti dell'ex governatore, colpevole di non aver 'promosso' prima delle dimissioni il fratello assessore regionale alla Vicepresidenza della giunta (impedendogli, così, di divenire presidente facente funzioni della regione), anziché contribuire al dialogo ed a sanare al più presto l'emorragia di uomini e voti che stavamo iniziando a subire, ha tessuto le trame di un suo particolarissimo 'cerchio magico' ove, per cooptazione, sono stati nominati i coordinatori provinciali, il tutto all'oscuro non dico la base, ma finanche di una vasta platea di colleghi parlamentari, consiglieri regionali ed amministratori locali di ogni grado, con unico risultato quello di portare l'Ncd calabrese a perdere colpo su colpo ogni occasione elettorale, dalle elezioni europee, alle recenti elezioni per il rinnovo delle province e, in ultimo, registrare l'abbandono della nave da parte dell'ex presidente Scopelliti, che dopo aver per mesi battibeccato direttamente e indirettamente con i Gentile adesso parteciperà fuori da Ncd con liste a lui afferenti sia alle elezioni comunali a Reggio Calabria che quelle regionali.

Spero davvero che alla manifesta inconcludenza e arroganza dei dirigenti calabresi corrisponda la totale buona fede, e non la complicità, dei vertici nazionali di NCD, a partire dal coordinatore nazionale Gaetano Quagliariello, il quale voglio credere abbia peccato d'imprudenza dando carta bianca al senatore Gentile senza avere alcuna parte attiva nella determinazione della attuale situazione, perché altrimenti come si impone il commissariamento immediato del partito in Calabria sarebbe d'obbligo che congiuntamente il coordinatore nazionale rimettesse nelle mani di Angelino Alfano il suo mandato.

Se di dolo o di colpa stiamo parlando poco importa e non sta a me stabilirlo. Ma invito pubblicamente il presidente Alfano, da questo momento unico interlocutore possibile, a voler dare presto un segnale forte e chiaro di discontinuità e di vera e tangibile attenzione per la Calabria, in caso contrario sarò la prima a trarne le dovute conseguenze.