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CAL. D’Ascola: Ecco il mio progetto per il personale della Regione

CAL. D’Ascola: Ecco il mio progetto per il personale della Regione

 

Un piano operativo per il personale regionale, che punti alla razionalizzazione e alla produttivita' e che produca 5 milioni di euro di risparmio . E' il piano del candidato a Presidente per Alternativa Popolare, la coalizione che vede insieme Ncd e Udc, sen. Nico D'Ascola. ''Al netto della questione sul precariato per la quale - ha detto D'Ascola - prevederemo una proposta a latere, che consenta l'applicazione delle leggi 296/06 e 244/07 per il comparto sanitario e la ridefinizione operativa per gli Lsu, offriamo alla Calabria una revisione completa del sistema burocratico.

Innanzitutto i direttori generali, in linea con quanto fatto a livello nazionale, non potranno guadagnare piu' del Presidente della Giunta Regionale: e' impensabile assistere a retribuzioni lorde di 400-700 mila euro, considerando che l'indennita' complessiva per i direttori generali deve essere onnicomprensiva e non puo' lasciare spazi ad altri introiti''. ''Per i dirigenti di settore e di servizio - ha aggiunto D'Ascola - non dovranno scattare automaticamente e in maniera indiscriminata premi di produttivita', ma bisognera' applicare, con una certificazione impeccabile, i criteri meritocratici della legge Brunetta: da sempre, invece, la Regione ha premiato tutti, chi era bravo e chi non faceva nulla di straordinario''.

D'Ascola ha parlato della relazione del Mef sostenendo che ''si tratta di una relazione che condanna il sistema di reclutamento dirigenziale sia della giunta di centrosinistra che di quella di centrodestra. Ovviamente bisognera' aspettare le controdeduzioni, ma intanto si dovra' agire per recuperare le somme illegittime elargite e per rimuovere tutte le condizioni di illegalita': chi e' stato assunto in spregio al dlgs 165/2001 dovra' andare a casa. I dirigenti esterni dovranno essere non superiori alla quota del 7% complessivo, scelti per concorso e i loro curricula dovranno essere inviati preventivamente alla Corte dei Conti per la registrazione di legittimità''. ''I quadri D e C - ha evidenziato - che tengono realmente in piedi questa Regione andranno assegnati annualmente uno dei cinque milioni di euro risparmiati complessivamente, privilegiando sempre i meccanismi di produttivita'.

Dare 500 euro in piu' mensilmente a un funzionario in busta paga ha degli effetti positivi e diversi, proprio sul piano keynesiano, rispetto a dare indiscriminatamente duemila euro netti in piu' a dirigenti che non producono nulla. Stessa cosa equivale per i quadri C, composti in gran parte da personale laureato , altamente specializzato e mai valorizzato''. ''I quattro milioni di euro - ha concluso - che risparmieremo andranno a implementare il fondo per le famiglie con gli sgravi sull'addizionale Irpef che illustreremo prossimamente, ma piu' in generale la rivisitazione della macchina burocratica introdurra' sistemi di meritocrazia, di dignita', di efficienza e di velocizzazione della struttura amministrativa''.