Direttore: Aldo Varano    

PALMI. I dettagli dell'arresto dell'assessore Isola

PALMI. I dettagli dell'arresto dell'assessore Isola

Secondo l’accusa al ristorante non pagava. Cene e pranzi a sbafo. Tanto era assessore al Comune di Palmi. Volete che l’assessore paghi il conto?

Ma il chiodo fisso era la sistemazione della sua compagna che aveva anche una sorella che l’assessore non voleva certo lasciare per la strada.

Per questo voleva fossero inserite nei quadri della Leonida, l’associazione culturale che avrebbe dovuto gestire il prestigioso anfiteatro di Palmi.

Secondo l’accusa sarebbe questo il quadro che emerge dalle indagini e che hanno fatto finire in carcere Giuseppe Isola e della sua compagna convivente Chiara Gentiluomo. Un’inchiesta diretta dal procuratore Ff di Palmi Emanuele Crescenti insieme ai sostituti Salvatore Dolce ed Enzo Bucarelli.

Nei mesi scorsi l'imprenditore Repaci e l'associazione culturale 'Leonida' avevano ottenuto dal Comune di Palmi l'affidamento provvisorio della gestione dell'Anfiteatro e dell’annesso ristorante. Isola avrebbe iniziato a cenarvi accumulando un conto di mille euro. In più avrebbe chiesto la sistemazione della due donne. Su questo sfondo, ignari, sarebbero intervenuti i vigili urbani di Palmi sequestrando il ristorante per la mancata agibilità ed anche perché non era stata firmata alcuna convenzione col Comune. L’imprenditore visto che stava saltando tutto avrebbe vuotato il sacco sulle pretese di Isola ai vigili urbani che hanno girato tutto alla procura.

Il dottore Crescenti in conferenza stampa ha sottolineato: “L’azione della Procura non si ferma davanti all'appartenenza politica. In questa indagine siamo andati avanti fino in fondo per cercare la verità''. Conclusione: è scattata l’accusa di concussione e il carcere per Isola e gli arresti domiciliari per la sua compagna.

Il Comune di Palmi, con un proprio comunnicato ha fatto sapere che sono state ritirate le deleghe di Isola.